giovedì 15 Ottobre 2026

L’anticorruzione si astiene su Bianchedi: può votare su Malagò? Deciderà il Coni

Era una sentenza molto attesa, quella dell'Anac: in ballo c'è il voto in Giunta dell'Advisor dimissionaria della Nazionale sul commissariamento della Nazionale. "Nessun conflitto di interessi"

ROMA – “Il Consiglio di Anac ha oggi deliberato che è rimessa al Coni stesso ogni valutazione riguardante l’eventuale astensione” di Diana Bianchedi in occasione della Giunta nazionale prevista per il prossimo 6 ottobre, in cui verrà affrontata la questione del commissariamento della Figc. E’ quanto fa sapere l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

L’Anac, dunque, rimette al Coni ogni valutazione su una possibile astensione di Bianchedi, che al Coni ricopre il ruolo di vicepresidente vicaria, “tenendo conto del quadro normativo (ad esempio art. 6-bis della legge n. 241/1990, art. 7 del d.P.R. n. 62/2013) nonché delle disposizioni specificamente previste dall’ordinamento del Coni e, più in generale, dall’Ordinamento sportivo, e di tutte le circostanze del caso concreto”.

Nella nota del presidente di Anac, Giuseppe Busia, in cui si dà conto della deliberazione, inviata al presidente del Coni, Luciano Bonfiglio, e a Diana Bianchedi, viene spiegato che “in materia di conflitto di interessi l’Autorità Nazionale Anticorruzione non dispone di specifici poteri di intervento o sanzionatori: da ciò deriva che le singole amministrazioni restano sempre competenti a prevenire, vigilare e risolvere gli eventuali conflitti di interessi. Spetterà pertanto al Coni valutare la ricorrenza nel caso di specie di un conflitto di interessi anche potenziale nelle specifiche votazioni previste per il 6 ottobre prossimo, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto ed in particolare della tipologia di incarico che è stato ricoperto da Diana Bianchedi presso la Figc e dei contenuti dello stesso, nonché della sua durata”.

Per l’Anac il ruolo di Diana Bianchedi come capodelegazione azzurra in Federcalcio era compatibile con la carica di vicepresidente vicaria del Coni. Si è espressa così l’Autorità Nazionale Anticorruzione al termine di una riunione di oggi del Consiglio, spiegando che “all’esito dell’istruttoria svolta, nel caso di specie, non sono risultate integrate le fattispecie di cui agli articoli 4 e 9, del decreto legislativo n. 39 del 2013 astrattamente ipotizzabili”.

Inoltre, il Consiglio Anac ha “deliberato una archiviazione della questione alla luce delle dimissioni dell’interessata dall’incarico presso la Figc nel frattempo intervenute”. Della decisione “è stata data comunicazione con nota del presidente di Anac, Giuseppe Busia, inviata al presidente del Coni, Luciano Bonfiglio, al presidente della Figc, Giovanni Malagò, e alla stessa Diana Bianchedi”. Nella nota viene spiegato come, “in una fase precedente, il fatto che Diana Bianchedi avesse assunto l’incarico di capo delegazione mentre era in corso il rilascio del parere da parte di Anac abbia comportato, dal punto di vista tecnico-procedurale interno all’Autorità Nazionale Anticorruzione, il passaggio dalla sede consultiva per parere preventivo a quella di vigilanza sulla legittimità di un incarico conferito”.

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