ROMA – Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), il Servizio sanitario nazionale aggiorna circa 800 voci tra servizi, prestazioni e terapie, intervenendo in particolare su prevenzione, assistenza specialistica, malattie rare e croniche e percorsi materno-infantili. Per la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), assumono particolare rilievo per l’età evolutiva l’introduzione su tutto il territorio nazionale dello screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (Sma), l’ampliamento dello screening neonatale esteso a ulteriori otto patologie metaboliche e rare e l’aggiornamento di prestazioni diagnostiche e assistenziali che interessano la gravidanza, le malattie rare e le condizioni croniche.
DI MAURO: “IL TEMPO DELLA DIAGNOSI E DELLA PRESA IN CARICO PUÒ ESSERE DETERMINANTE”
“L’estensione degli screening neonatali– afferma il presidente della Sipps, Giuseppe Di Mauro– amplia la capacità del Servizio sanitario di riconoscere precocemente condizioni gravi e di indirizzare rapidamente il neonato e la famiglia verso i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali appropriati. In pediatria, il tempo della diagnosi e della presa in carico può essere determinante”. L’aggiornamento dei Lea interviene anche sul nomenclatore della specialistica ambulatoriale, sulle esenzioni per malattie rare e croniche e sulle prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica. Nel percorso materno-infantile rientrano inoltre nuove prestazioni, tra cui i test prenatali non invasivi, con l’obiettivo di integrare l’innovazione diagnostica nell’assistenza garantita dal Ssn.
DI MAURO: “REALE CONTINUITÀ DI CURA INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO DI RESIDENZA”
“Perché queste novità producano un beneficio concreto- prosegue il numero uno della Sipps- sarà essenziale garantire applicazione uniforme, percorsi organizzativi chiari e collegamenti efficaci tra punti nascita, centri specialistici e pediatria territoriale. La possibilità di accedere alle prestazioni previste dai Lea deve tradursi in una reale continuità di cura per bambini e famiglie, indipendentemente dal luogo di residenza“. La Sipps sottolinea inoltre il valore di un aggiornamento periodico dei Lea coerente con l’evoluzione delle evidenze scientifiche, delle tecnologie diagnostiche e delle possibilità terapeutiche, con particolare attenzione alla prevenzione e all’identificazione precoce delle condizioni che esordiscono in età neonatale e pediatrica.
DI MAURO: “PRONTI A COLLABORARE”
“La pediatria italiana- conclude il presidente Di Mauro- può contribuire alla fase attuativa con competenze scientifiche e conoscenza dei bisogni reali delle famiglie. Come Sipps siamo disponibili a collaborare, nell’ambito delle nostre competenze, per favorire prevenzione, appropriatezza e presa in carico precoce in tutto il territorio nazionale”.





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