CLIMA. IL 6 OTTOBRE AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE SULL’ECOLOGIA INTEGRALE
C’è ancora tempo per iscriversi alla quinta edizione del ‘Corso nazionale di formazione per comunità e parrocchie verso l’ecologia integrale’, in partenza lunedì 6 ottobre. I sei incontri online – organizzati da Caritas italiana, Focsiv e Fondazione Lanza – si articoleranno intorno a tre temi principali: la transizione energetica e le Comunità Energetiche Rinnovabili; il debito finanziario ed ecologico; la partecipazione per una cittadinanza ecologica. Come spiega il coordinatore dell’Ufficio policy di Focsiv, Andrea Stocchiero, “Ogni tema avrà un approfondimento di carattere teorico e pratico, con la presentazione di esperienze concrete di transizione per l’ecologia integrale”. L’edizione 2025 del Corso di formazione cade nell’anno del Giubileo della speranza, per richiamare l’attualità dell’enciclica Laudato si’, a 10 anni dalla sua pubblicazione.
ZAMBIA. I RAGAZZI DI STRADA TORNANO A SCUOLA GRAZIE A CELIM
Tra le strade di Ndola e Lusaka – metropoli dello Zambia che insieme contano 3 milioni e mezzo di persone – non è raro imbattersi in bambini e adolescenti soli o in condizione di vulnerabilità. Per loro l’ong Celim è intervenuta con un progetto che ha permesso di reinserire nel sistema scolastico nazionale, in scuole primarie, secondarie e centri professionali, oltre 150 minori. Oltre a ciò, Celim ha lavorato per migliorare i dormitori e le strutture sportive, ha costruito un centro professionale e ampliato l’offerta delle attività ricreative. Ma non finisce qui, come riferisce Mariangela Tarasco, rappresentante paese di Celim in Zambia: “Abbiamo lavorato per il reinserimento familiare di questi ragazzi. Un amplissimo lavoro di formazione con gli operatori sociali nazionali è stato fatto nei 2 anni di progetto, affinché sul lungo periodo possano occuparsi del reintegro formale dei ragazzi in famiglia, dove è possibile e in base alla legislazione nazionale”. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica: una scelta che, con una semplice firma, permette di moltiplicare i contributi per un mondo più solidale.
MO. PREMIO ‘COLOMBE D’ORO 2025’ A TRE GIORNALISTI DI GAZA
Il prossimo 18 ottobre andrà a tre giornalisti palestinesi l’edizione 2025 delle Colombe d’oro per la pace, premio che Archivio disarmo assegna da 41 anni ai cronisti che si distinguono per il loro lavoro. Tuttavia, ad eccezione di Aya Ashour – che è già in Italia – Fatena Mohanna e Alhassan Selmi non potranno partecipare alla cerimonia che si terrà a Roma, in Campidoglio. Dalla Striscia di Gaza nessuno entra e nessuno esce, che si tratti di civili o beni umanitari. Una situazione che, come ribadisce la piattaforma delle organizzazioni della società civile in Medio oriente – rappresentata dalle reti Aoi, Cini e Link 2007 – conferma che a Gaza è in atto un genocidio. In una nota le reti citano il report del 16 settembre della Commissione d’inchiesta indipendente dell’Onu, in cui si afferma che il Governo israeliano commette almeno quattro delle cinque condotte vietate dalla Convenzione sul genocidio. Da qui, l’appello al governo italiano ad adottare misure concrete per fermare il genocidio. Per il cessate il fuoco, la scorsa settimana il card. Bassetti ha guidato una veglia di preghiera promossa da Sant’Egidio insieme a numerose realtà associative cattoliche.
UCRAINA. UNA VACANZA A BOLOGNA PER LE FAMIGLIE DI KHARKIV
Una vacanza in Italia per le famiglie di Kharkiv. Un’iniziativa che ha collegato la città dell’Ucraina, a poche decine di chilometri dalla linea del fronte con la Russia, alle comunità di Bologna: alcuni giorni insieme, organizzati dall’ong Emmaus insieme con i due Comuni, e segnati dall’accoglienza e dalla condivisione con famiglie con ragazzi e bambini con disabilità.
Anastasia Zolotova è la responsabile di Emmaus a Kharkiv: “Al terzo anno della guerra noi abbiamo avuto questa idea di fare un regalo alle famiglie che seguiamo a Kharkiv, che vivono di continuo sotto i bombardamenti”. A Bologna ci sono state cene sociali, visite guidate, momenti di scambio. Una delle mamme di Kharkiv: “E’ stata la mia prima visita in Italia. E’ tutto molto bello, diciamo miracoloso. Non eravamo mai stati in Italia, neanche mia figlia, all’inizio è stato tutto un po’ difficile, come per la barriera linguistica. Questa visita rimarrà per sempre nel cuore”.



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