Coronavirus, Conte: “Per ora no all’obbligo di mascherine all’aperto”

E sullo stato d'emergenza aggiunge: "Prima di deliberarlo vogliamo confronto con Parlamento"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – L’obbligo di mascherine all’aperto “e’ una decisione che il governo non ha preso”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del consiglio europeo.

“È una misura che e’ stata appena adottata da qualche regione che evidentemente ha valutato la situazione come critica. Noi siamo in costante contatto e aggiornamento con il Cts, con il ministero della Salute. Ci confronteremo con le regioni e valuteremo. Al momento non abbiamo adottato nessuna misura in questa direzione”, ribadisce Conte.

Lo stato di emergenza , puntualizza inoltre il premier,”non l’abbiamo ancor deliberato perche’ vogliamo il confronto col Parlamento e ci riserviamo di adottare questa eventuale decisione, di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio, dopo il confronto col Parlamento”.

Al Consiglio europeo, racconta poi Conte, “abbiamo avuto un confronto molto articolato sulle rispettive esperienze nazionali” sul coronavirus: “Tutti siamo ben consapevoli che l’epidemia e’ in corso e i numeri segnalano alcune criticita’ piu’ o meno diffuse. In Italia la situazione e’ migliore rispetto a quelle di altri Paesi, ma la pandemia e’ ancora in corso. Ieri c’e’ stato un segnale di crescita dei contagi, numeri che ci spingono a tenere molto alta la soglia di attenzione non possiamo cantar vittoria”.

Il premier annuncia poi che “e’ partita una campagna, a cui hanno aderito tutte le testate giornalistiche, pubbliche e private, per promuovere la diffusione della app Immuni. Pur essendo facoltativo e’ sicuramente un obbligo morale partecipare a questo programma. I dati restano anonimi, la geolocalizzazione e’ disattivata”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

2 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»