Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Palestre scolastiche, Molea (AiCS): “La paura dei presidi blocca lo sport”

L'appello del presidente dell'Associazione italiana cultura sport sul nodo igienizzazione: "Il problema sia risolto per il bene dei ragazzi"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “La mancata concessione delle palestre scolastiche ad associazioni e società sportive sta bloccando irrimediabilmente la ripresa delle attività sportive: le paure dei presidi sulle igienizzazioni non siano di ostacolo”. Così Bruno Molea, presidente dell’Associazione italiana cultura sport – tra i primi enti di promozione sportiva del Paese – commenta il mancato avvio delle attività sportive nelle palestre scolastiche.“Visto anche quanto annunciato dal ministro Spadafora proprio ieri sera sui nuovi contributi in arrivo per le igienizzazioni, fa ben sperare sulla possibilità che il problema della pulizia possa essere affrontato congiuntamente, sport e scuola – commenta il presidente Molea – ma quanto sta avvenendo è davvero preoccupante e ha radici più profonde. La promozione dello sport di base è educazione sociale, culturale, civica: è assurdo pensare che bastino le paure legate alle igienizzazioni a bloccare sindaci e dirigenti scolastici nella concessione delle palestre. Solo poche di esse sono in realtà occupate da classi e lezioni: la stragrande maggioranza resta chiusa in attesa di tempi migliori, ma la ripresa va affrontata con responsabilità e sicurezza. Il nodo pulizia non può davvero ancora essere l’elemento che blocca la partenza dello sport di base: ne va delle sorti di un intero sistema economico e sociale ma soprattutto dell’educazione dei giovanissimi che, in quelle palestre, grazie alle migliaia di associazioni e società sportive dilettantistiche, passano i loro pomeriggi imparando i valori dell’inclusione sociale e delle regole di convivenza proprio attraverso lo sport. Ora servono coraggio, fiducia, responsabilità”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»