Fassina: “Diritti calpestati, inammissibile in un paese democratico”

Le parole del deputato di LeU e consigliere capitolino dopo gli scontri al presidio di Roma Metropolitane di ieri
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Carissime compagne e compagni, mi dispiace non essere lì con voi. Sto bene, ma il triste pomeriggio di ieri mi ha lasciato qualche ammaccatura al torace. Sono bloccato a casa. Ieri, i diritti di lavoratrici e lavoratori sono stati calpestati. L’arroganza dell’assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Roma è inaccettabile. Chi ha responsabilità di governo deve sempre cercare il dialogo, in particolare quando il dialogo è invocato dai lavoratori. Quanto è accaduto ieri a Roma Metropolitane è inammissibile in un Paese democratico”. E’ il messaggio, riportato in un post su Facebook, che Stefano Fassina, deputato di Leu e consigliere capitolino di Sinistra X Roma, ha inviato al presidio per i lavoratori di Roma Metropolitane, che saranno in piazza del Campidoglio oggi pomeriggio.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Roma Metropolitane, la polizia sfonda il cordone dei lavoratori: tra i feriti anche Stefano Fassina

“La ministra Lamorgese ha disposto un’indagine interna. Speriamo si concluda al più presto e accerti i responsabili di fatti che non si devono più ripetere- prosegue Fassina- Il presidio oggi è importante sia per denunciare la violazione del diritto a difendere il proprio lavoro, sia per contrastare lo sciagurato disegno portato avanti dalla Giunta Raggi. Attenzione a non sottovalutare il comportamento dell’amministrazione: non siamo di fronte a improvvisazione e incompetenza. Siamo di fronte al sabotaggio programmato delle principali e più appetibili aziende municipali capitoline per privatizzarne le attività più idonee a generare profitti e rendite da monopolio naturale”.

LEGGI ANCHE: Roma Metropolitane, per Fassina venti giorni di prognosi per trauma toracico

Secondo Fassina, infatti, “quanto avviene per Roma Metropolitane non è un caso isolato, è l’applicazione di un modello, lo stesso applicato su Farmacap e su Ama. Lo scenario per il welfare cittadino, per i servizi fondamentali e per lavoratrici e lavoratori delle aziende comunali diventa ancora più drammatico in considerazione delle difficoltà di Atac, dell’ulteriore appalto al massimo ribasso per le mense scolastiche e per l’immobilismo su Roma Multiservizi”.

“Abbiamo chiesto, insieme alle altre opposizioni, Consigli straordinari per le partecipate del Campidoglio. In quella sede- spiega il deputato e consigliere comunale a Roma- ci aspettiamo che la sindaca Raggi annunci la sostituzione dell’assessore Lemmetti, condizione necessaria per girare pagina e aprire il confronto con l’Assemblea capitolina e con le rappresentanze sindacali”.

Per Fassina “gli obiettivi immediati sono chiari. Su Roma Metropolitane va ritirato il piano di liquidazione e i conseguenti 45 licenziamenti. Su Farmacap va nominato il cda e finanziato il rilancio come azienda speciale interamente comunale. Sulle mense va archiviato il bando ancora oggetto di contenzioso, prorogato il contratto in essere e nel frattempo definito un bando per il 2020-2023 vincolato alla qualità e a decenti condizioni del lavoro. Su Ama, chiediamo al ministro Costa il commissariamento delle attività sui rifiuti di competenza comunale. In assenza di risposte adeguate già da subito, vuol dire che la sindaca è complice del piano di privatizzazioni in corso, nonostante le chiacchiere sul rilancio delle municipalizzate”.
In ogni caso, “care compagne e compagni- conclude l’esponente di Leu e Sinistra X Roma- saremo sempre al vostro fianco, il 15 ottobre e allo sciopero generale, per fermare l’ennesimo saccheggio di Roma e affermare diritti e dignità del lavoro. Vi abbraccio tutte e tutti”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

2 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»