Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Saviano: “Arresto Lucano primo passo da democrazia a stato autoritario”

Quelli di Mimmo Lucano "non sono reati ma disobbedienza civile, l'unica arma che abbiamo"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria, da cui Mimmo saprà difendersi in ogni sua parte, compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell’Italia da democrazia a stato autoritario. Con il placet di tutte le forze politiche”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

Riace, arrestato il sindaco per favoreggiamento immigrazione clandestina

Fiorello: “Arrestateci tutti”. Fratoianni: “Si colpisce un modello di accoglienza”

“PER SALVINI LUCANO NEMICO DA ABBATTERE”

“E se il Ministro della Mala Vita, Matteo Salvini, ha subito individuato in Mimmo Lucano un nemico da abbattere, il Pd non ha mai compreso che se davvero voleva ripartire da qualche parte per ritrovare un barlume di credibilità (ora è troppo tardi), avrebbe dovuto farlo da Riace, da Mimmo Lucano”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

“MIMMO LOTTA CONTRO LEGGE INIQUA, E LOTTA DA SOLO”

“E invece Mimmo è solo, e la Bossi-Fini è ancora lì a inchiodare, a bloccare chiunque decida di accogliere e di salvare vite. Legge-obbrobrio, frutto del peggiore berlusconismo, ma che nessun governo ha osato cambiare. Mimmo Lucano lotta contro una legge iniqua, e lotta da solo. Una legge che vede dalla stessa parte – e silenziosamente coesi – tutti: quelli che io oggi considero i nemici politici della democrazia, ma anche i governi che hanno preceduto questo: tutti a vario titolo responsabili diretti di questi infausti tempi”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

Vi sembra possibile che il problema della Calabria– aggiunge-, terra di narcotraffico e corruzione criminale, sia l’immigrazione? Mimmo Lucano è stato arrestato anche per ‘fraudolento affidamento diretto della raccolta rifiuti’ eppure mai si legge negli atti della Procura di Locri che abbia agito per guadagno personale, anzi, si sottolinea il contrario. Mi domando di quanti amministratori si possa dire lo stesso”.

RAZZISMO USATO COME ARMA DISTRAZIONE DI MASSA

“E proprio oggi che il dramma principale dovrebbe essere l’analisi di un Def catastrofico, il problema del Paese deve necessariamente essere l’immigrazione, deve essere Mimmo Lucano, che invece ci stava mostrando la soluzione, ovvero come rendere virtuose accoglienza e integrazione. Il razzismo usato come arma di distrazione di massa”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

“DISOBBEDIENZA CIVILE UNICA ARMA CHE ABBIAMO”

“Mimmo Lucano è agli arresti domiciliari. La motivazione è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La verità è che nelle azioni di Mimmo Lucano non c’è mai finalità di lucro, ma disobbedienza civile. Disobbedienza civile: questa è l’unica arma che abbiamo per difendere non solo i diritti degli immigrati, ma i diritti di tutti. Perché tutti abbiamo il diritto di vivere una condizione di pace sociale, tutti abbiamo il diritto di vivere senza cercare colpevoli”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

“QUANDO INGIUSTIZIA LEGGE, RESISTENZA DOVERE”

Lo sdegno di Saviano corre anche su Twitter: “La verità è che Mimmo Lucano è ‘colpevole’ di disobbedienza civile per salvare vite umane e accoglierle… #iostoconRiace #iostoconMimmoLucano”. Insieme al tweet, Saviano posta anche una sua foto con il sindaco di Riace e sotto la citazione di Bertolt Brecht ‘Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere’. Poi rimanda al lungo post su facebook.

 

Mimmo Lucano è agli arresti domiciliari. Motivazione? Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma la verità è che Mimmo Lucano è “colpevole” di disobbedienza civile per salvare vite umane e accoglierle… https://t.co/QoL1LRqhWO#iostoconRiace#iostoconMimmoLucano pic.twitter.com/5xfBgEkctm

— Roberto Saviano (@robertosaviano) 2 ottobre 2018

Ti potrebbe interessare anche:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»