Fiorello: “Arrestateci tutti”. Fratoianni: “Si colpisce un modello di accoglienza”

L'arresto di Domenico Lucano non ferma i tanti sostenitori del sindaco pro accoglienza
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “#Riace, #mimmolucano crederò in te più di prima. Qualcuno si porterà sulla coscienza la vita di un uomo straordinario, io lo so che Mimmo non sopporterà questa vergogna, ora cerco parole per difenderlo ma mi rendo conto che non va più difeso, va amato come lui ama il prossimo“. Lo scrive su twitter Beppe Fiorello, protagonista della fiction ‘Tutto il mondo è paese’, ispirata al modello di accoglienza e integrazione della cittadina di Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano.

Leggi anche: Riace, arrestato il sindaco per favoreggiamento immigrazione clandestina

“Arrestateci tutti”

“Siamo tutti in pericolo, punto. il sindaco Domenico Lucano è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato, allora #arrestatecitutti”, scrive ancora Beppe Fiorello su Twitter. E chiama in causa addirittura papa Francesco, citandolo: “A lei la parola, la spieghi lei a questa politica la differenza tra accogliere i bisognosi e favorire le mafie”.

Siamo tutti in pericolo, punto.
il sindaco #domenicolucano è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato, allora#arrestatecitutti.@Pontifex_it a lei la parola, la spieghi lei a questa politica la differenza tra accogliere i bisognosi e favorire le mafie.

— Giuseppe Fiorello (@BeppeFiorello) 2 ottobre 2018

Poi un ennesimo messaggio su facebook: “C’è una differenza immensa tra favoreggiate e accogliere, il sindaco di #Riace ha sempre accolto non ha mai favoreggiato nessuno, se viene arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina allora saranno in molti ad essere arrestati, preti che accolgono nella loro chiese, centri di accoglienza, luoghi dove si distribuiscono pasti per immigrati e senza tetto, insomma mezzo mondo andrebbe arrestato, questo è un attacco personale, Mimmo Lucano da fastidio perché va controcorrente e si sa che in questo paese si rischia grosso se non si obbedisce al potere. Mimmo Lucano non sei solo, tieni duro”.

FRATOIANNI: VOGLIONO COLPIRE UN MODELLO DI ACCOGLIENZA



“Sono molto colpito dall’arresto di Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Proprio in un luogo che grazie alle iniziative di Mimmo è rinato. In una piccola comunità dove si fanno accoglienza e integrazione vera“. Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali.
“Mi pare che alla base- prosegue l’esponente di Leu- ci sia proprio l’idea di colpire un modello e di sfregiare il primo cittadini e la sua comunità. Insomma, l’idea di criminalizzare la solidarietà- conclude Fratoianni- mentre se rubi 49 milioni di euro, puoi restituirli in comode rate in 80 anni…“.

POTERE AL POPOLO: PESSIMO RISVEGLIO PER ITALIA CHE RESISTE

“Un pessimo risveglio questa mattina per la Calabria e l’Italia che resiste: Mimmo Lucano, sindaco di Riace, è stato arrestato, ai domiciliari, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Così i rappresentanti di Potere al popolo della Calabria. “Nella Calabria asfissiata dalla ‘ndrangheta e dalle sue logiche criminali – hanno aggiunto – le istituzioni attaccano i simboli della resistenza e della solidarietà. Ancora una volta si vorrebbero indicare come ‘fuorilegge’ gli ultimi e chi li difende”.
“Dove siamo da sempre, ci troveranno: accanto a Mimmo, alla sua compagna, a Riace e alla sua comunità, a cui va tutta la nostra massima solidarietà”, hanno concluso gli attivisti di Potere al popolo della Calabria.

99POSSE: ARRESTO SINDACO RIACE MOTIVO IN PIÙ CORTEO NO SALVINI

“L’arresto del sindaco di Riace è un motivo in più per andare oggi al corteo contro la visita di Salvini a Napoli. Appuntamento alla metro di via Toledo”. Così su Twitter i 99Posse ‘lanciano’ protesta contro ministro degli Interni oggi a Napoli per un vertice sulla sicurezza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»