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Elezioni, monito Capitani reggenti: “Siano prova di maturità”

I reggenti auspicano "un dibattito sereno e un confronto democratico e nel più assoluto rispetto delle volontà delle forze politiche e del diritto di un elettorato sovrano"
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san-marino_bandieraSAN MARINO – Il Paese ha vissuto negli ultimi tempi “un clima politico-istituzionale particolarmente acrimonioso”. Per questo il voto del prossimo 20 novembre sarà l’occasione per dare un segno di “maturità politica e di buon senso nei cittadini”. A lanciare l’appello sono i nuovi Capitani Reggenti di San Marino, Fabio Berardi e Marino Riccardi, nel loro discorso di insediamento durante la cerimonia di oggi. Un richiamo rivolto anche alle forze politiche in campo. “La Reggenza richiama l’evidente necessità che le decisioni strategiche per una rinnovata affermazione della Repubblica siano ispirate a un’etica civile e morale- è il monito- che sappia far emergere il senso pieno delle Istituzioni e la consapevolezza del loro valore intrinseco”. Quindi, affermano i Capitani, “tutti coloro che sentono forte il desiderio di poter offrire un contributo politico e di idealità per il Paese dovranno farsi carico di una responsabilità forte nei confronti dei tanti uomini e donne che oggi guardano al futuro con verosimile titubanza. Una responsabilità, in primis, nel riconoscere e rispettare le Istituzioni, la loro dialettica e in particolar modo la loro autonomia”. Da oggi, sottolinea la Reggenza, prende avvio un semestre che “sarà ampiamente caratterizzato, nella sua prima parte, dal clima politico-istituzionale determinato dall’anticipata fine legislatura. La recente crisi di Governo che ha condotto allo scioglimento degli organismi istituzionali e alla ufficializzazione di nuove consultazioni elettorali, previste per il prossimo 20 novembre, ha aperto una fase di rinnovato e acceso confronto che dovrà, necessariamente, dar prova di maturità politica e di buon senso nei cittadini”, affermano i Capitani Reggenti.

La Reggenza di San Marino sottolinea che solo “attraverso un dibattito sereno, un confronto democratico e nel più assoluto rispetto delle volontà delle forze politiche e del diritto di un elettorato sovrano, potrà affrontarsi una contingenza che porta con sé aspettative, incertezze e banchi di prova”. Oltretutto, in seguito al referendum sulla preferenza unica dello scorso 15 maggio, i sammarinesi sono chiamati a “osservare nuove regole e procedure e ad attenersi scrupolosamente alle volontà espresse dalla sua stessa maggioranza. Iniziativa, questa, finalizzata a rendere ancor più chiaro e trasparente l’esercizio di un diritto universale, che è l’espressione più alta della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e alla determinazione del buon governo”. I Capitani Reggenti ci tengono quindi a rivolgere “un appello a un Paese che ha risentito di un clima politico-istituzionale particolarmente acrimonioso e che ora ha necessità di riportare al centro della dialettica democratica la coscienza delle istituzioni, richiamandosi ai valori della saggezza, dell’onestà e del rispetto degli impegni assunti. Valori che portano con sé il rifiuto di ogni logica personalistica e di ogni inquinamento della libera volontà di voto e di espressione”.

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