lunedì 10 Agosto 2026

Da Bologna “onde di coscienza”, gli obiettori sospingono la Global Sumud Flotilla

Video messaggio a più voci lanciato sui social : "Scegliamo di stare dalla parte di chi naviga controcorrente: non si tratta di salpare ma di non stare immobili".

Si chiama “onde di coscienza” ed è “una piccola opera di intelligenza (o forse meglio coscienza) collettiva, che ha lo scopo solo -come richiesto anche dagli organizzatori- di mantenere alta l’attenzione di tutti sul movimento internazionale Global Sumud Flotilla”. E’ nata a Bologna e consiste nella lettura collettiva in video di un messaggio a sostegno della Global Sumud Flottila: ci hanno messo la faccia e la voce una trentina di obiettori di coscienza che hanno svolto l’anno di volontariato sociale tra la fine degli anni ’80 a tutti gli anni ’90 alla Caritas di Bologna. “Non ci sono persone famose, ma abbiamo pensato che in tutte le nostre reti personali o di gruppo collegate potevamo farci sentire. Abbiamo anche ripreso ufficialmente i legami con la Caritas diocesana, che appoggia questa iniziativa”, dicono.

SENTIRSI IN VIAGGIO PER “STARE DALLA PARTE DI CHI NAVIGA CONTROCORRENTE”

“Sentiamoci tutti in viaggio con la Flotilla per una giustizia che attraversa confini, cuori e coscienze” è l’incipit del videomessaggio da ieri affidato ai social, come un messaggio in bottiglia: “Scegliamo di stare dalla parte di chi naviga controcorrente” perché “sentiamo, in nome degli ideali di solidarietà e non-violenza che abbiamo scelto allora negli anni del servizio a Bologna e confermiamo oggi, di aderire a questo movimento internazionale che rifiuta di restare in silenzio di fronte a un genocidio. La Flotilla è più di un viaggio: è un movimento di speranza, giustizia e solidarietà globale. In un mondo che alza muri, noi appoggiamo e sosteniamo chi costruisce ponti. In un tempo che divide, noi vogliamo contribuire a tessere relazioni. In un sistema che esclude, noi vogliamo includere. Non si tratta di salpare, ma di non restare immobili”, scandiscono i vari obiettori invitando a unirsi all’iniziativa, a condividerla.

IL VIDEO MESSAGGIO IN CORO PER LA FLOTTA: “NON SIETE SOLI”

La missione della Global Sumud Flotilla “non è solo umanitaria, ma fondamentalmente morale”, invoca la “fine dell’assedio, e delle tattiche di fame, della disumanizzazione sistematica dei palestinesi e del genocidio”. La flottiglia trasporterà non solo aiuti, ma anche medici, avvocati, giornalisti, attivisti e artisti, tutti in navigazione per esprimere solidarietà a Gaza e dichiarare: non siete soli”. Il coro-appello comprende l’invito a sostenere le donazioni per la Flotilla, e qualcuno degli obiettori ha aderito personalmente. “Questo non per mettere a posto la coscienza, ma perché siamo profondamente convinti che sia un’iniziativa incredibile, potenzialmente di portata storica. Il governo isreaeliano non potrà che accettare, qualunque azione contraria sarebbe catastrofica. Un’azione che non può essere ignorata o derubricata come la solita sparata di qualche attivista”.

L’OBIETTORE RACCONTA COME È NATA L’IDEA, E ALTRE INIZIATIVE POTREBBERO SEGUIRE

Ma come è nata l’idea? gli obiettori sono rimasti in contatto negli anni e uno di loro, Alessandro (primo volto nel video) alla ‘Dire’, spiega: “Dai contatti che si sono mantenuti e queste relazioni di amicizia, si è verificato recentemente un risveglio nella forza, per usare una metafora alla ‘Star wars’, cioè ci siamo incontrati tutti con una grande voglia di riprendere e agire gli ideali di solidarietà e non violenza che ancora ci animano“. E potrebbe essere solo l’inizio: “Come gruppo stiamo ancora pensando se e quali azioni intraprendere a livello concreto, su questa o altre iniziative”. Don Matteo Prosperini, direttore della Caritas di Bologna, chiude il video ringraziando gli obiettori di coscienza per il loro slancio e rilancia l’invito a unirsi, a partecipare, a sostenere il viaggio della Global Sumud Flotilla.

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