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Tre italiani sulla Spaceship di sir Richard Branson, Carrozza: “Lo Spazio favorisce la ricerca”

Maria Chiara Carrozza
Accordo con il Cnr e l'Aeronautica militare. Il volo il 25 settembre dagli Stati Uniti
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di Pietro Battaglia

ROMA – “È un privilegio presentare la prima missione suborbitale scientifica italiana che vedrà a bordo dello spazioplano ‘Spaceship-2’ della società Virgin Galactic un equipaggio composto dall’Aeronautica Militare e dal Cnr. Si tratta di una missione che rafforza sempre di più il rapporto instaurato negli ultimi due anni con il Cnr e che ha lo scopo di realizzare esperimenti in microgravità. A bordo ci saranno due ufficiali dell’Aeronautica (uno sarà Walter Villadei, cosmonauta addestrato dai russi) e un ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il volo decollerà il 25 settembre dagli Stati Uniti e sarà presente nel velivolo un motto che ripercorre la storia culturale del nostro Paese e che commemora i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri: ‘Per seguir Virtute e canoscenza’“.Lo ha detto il colonnello Marco Galgani, vice capo Ufficio Generale per lo Spazio dell’Aeronautica Militare, intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione della prima missione suborbitale scientifica italiana a bordo del velivolo ‘SpaceShip-2’, coordinata dall’Aeronautica e dal Cnr.

“Si tratta di un volo sperimentale– spiegano i membri dell’equipaggio- che ha l’intento di realizzare dodici esperimenti scientifici. Verranno studiati gli effetti fisiologici e cognitivi che potrebbero intaccare il corpo umano a causa dell’atmosfera suborbitale, saranno portati in volo cellule neuronali vive per comprendere poi a terra se quel tipo di ambiente potrebbe influire sull’assetto metabolico dell’individuo. Indagini ad hoc riguarderanno, infine, i fenomeni radioattivi e la qualità dell’aria suborbitale”. Secondo il generale Alberto Rosso, Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, “la missione rappresenta un’opportunità di crescita e di grande innovazione tecnologica. L’Aeronautica ha il dovere di investire sulla ricerca scientifica”. 

CARROZZA: “LO SPAZIO FAVORISCE LA RICERCA SCIENTIFICA”

“La missione suborbitale guidata dall’Aeronautica Militare e dal Cnr è un investimento serio che mette in evidenza come lo spazio sia un ambiente in grado di favorire lo sviluppo della ricerca scientifica. È necessario coinvolgere anche i soggetti privati, attori essenziali che possono dare un valore aggiunto alla ricerca”. A dirlo è Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr, a margine della conferenza stampa.

Secondo Carrozza, infine, “la missione che partirà il 25 settembre è un esempio perfetto di multidisciplinarità. Oltre agli effetti fisiologici generati sul corpo umano, verranno per esempio analizzate le particelle presenti nell’atmosfera suborbitale così da verificare la qualità dell’aria”.

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