Blanchett e Swinton aprono Venezia 77: voglia di ripartire e amore per il cinema al centro della cerimonia

Durante l'evento la consegna del Leone d’oro a Tilda Swinton
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VENEZIA – Il Covid non ferma la Mostra del Cinema di Venezia, che, adottando ferree misure di sicurezza, ha preso il via oggi al Lido. Madrina della cerimonia una splendida Anna Foglietta: “Sono stordita, come dopo due bicchieri di vino rosso, felice. Avevamo tutti bisogno di esserci”, ha detto in un lungo abito nero su un red carpet blindato per il pubblico da un muro che ne impedisce la visuale. La cerimonia si e’ aperta con un omaggio musicale al maestro Ennio Morricone, recentemente scomparso. Ad eseguire ‘Il tema di Deborah’, indimenticabile colonna sonora di ‘C’era una volta in America’, La Roma Sinfonietta, condotta dal Maestro Andrea Morricone, figlio di Ennio a cui e’ seguita la standing ovation del pubblico. Anche la madrina della manifestazione ha ricordato il grande compositore, prima di iniziare il lungo e sentito discorso che ha inaugurato un’edizione speciale della kermesse “che entrera’ di diritto nella storia, innanzitutto perche’ ha sfidato le insidie dell’incertezza, creando un protocollo di sicurezza curato nei minimi dettagli, e poi perche’ per la prima volta si richiede al pubblico una partecipazione attiva, perche’ se il pubblico e’ collaborativo davvero puo’ dimostrare che in Italia si puo’, anzi si deve, tornare a fare cultura in tutta sicurezza”, ha dichiarato Foglietta. Poi un ringraziamento ai medici e al personale sanitario, “che hanno vissuto un incubo neanche lontanamente paragonabile al nostro. Voglio abbracciare con tutta me stessa i familiari delle vittime del Covid, siete veramente nel nostro cuore. E’ stata dura, lo e’ ancora adesso che il futuro non e’ scritto, e questa volta forse noi abbiamo la facolta’ o meglio il dovere di immaginare e costruire il mondo che verra”.

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BLANCHETT: “PRIVEGIATA AD ESSERE QUI, E’ UN NUOVO INIZIO PER IL CINEMA”

Foglietta ha poi invitato a salire sul palco la presidente della Giuria del Concorso Venezia 77, Cate Blanchett, che ha ricordato i lunghi mesi del lockdown passati a consumare pellicole nei salotti “isolati nelle nostre bolle”. “Mi mancava una componente vitale che ritroviamo qui stasera”, ha confessato la star hollywoodiana- estranei che si radunano al buio pregustando un’esperienza collettiva. I festival possono creare uno spazio in cui il cinema del passato dialoga con quello del futuro, affermati artisti possono confrontarsi con gli emergenti, come avverra’ a Venezia nelle prossime due settimane”. Blanchett ha poi ringranziato il direttore della Mostra Alberto Barbera, per aver permesso che quest’edizione avesse luogo in circostanze eccezionali. “Quello che e’ certo- ha concluso Blanchett- e’ che quello che stiamo vivendo oggi e’ un inizio e mi sento privilegiata a spendere le prossime due settimane con la giuria di questo festival. Riflettendo sul passato e guardando al futuro”.

IL LEONE D’ORO A TILDA SWINTON

La cerimonia e’ quindi proseguita con la consegna del Leone d’oro a Tilda Swinton. “Sono molto fiera e felice di essere qui- ha detto in italiano Swinton- Quando chiedo a me stessa come potrei esprimere adeguatamente la mia gratitudine per questo onore, mi vengono meno le parole. Perdonatemi. Le ho esaurite tutte. Ma io penso di potervi dire qualcosa di cosa significhi essere con voi stasera. Cosa significhi essere in una stanza con creature viventi E un grande schermo. Cosa significa stare per verdere un film a Venezia. Pure gioia. Voglio ringraziare la nostra sublime Venezia, il festival del cinema piu’ venerabile e maestoso della terra, per aver alzato la sua bandiera quest’anno. Grazie per il mio leone con le ali. Il miglior dispositivo di protezione personale per l’anima che possa immaginare. Viva Venezia. Cinema, cinema, cinema! Wakanda forever! Nient’altro che amore”.

IL DOCUMENTO DEI DIRETTORI DEI FESTIVAL D’EUROPA

Desiderio di ripartenza e amore per la settimana arte al centro anche dei videomessaggi, mostrati durante la cerimonia, che tante star italiane internazionali hanno inviato alla Mostra, spiegando cos’e’ il cinema per loro e perche’ e’ necessario. Tra loro George Clooney, Samuel L. Jackson, Paolo Sorrentino e Gabriele Salvatores. Quindi a salire sul palco sono stati sette direttori dei piu’ importanti festival europei (Thierry Fremaux, del Cannes Film Festival, Lili Hinstin, del Locarno Film Festival, Vanja Kaludjercic, del International Rotterdam Film Festival, Karel Och dell’International del Film Festival Karlovy Vary, Jose’ Luis Rebordinos del San Sebastian International Film Festival, Carlo Chatrian del Berlin International Film Festival e Alberto Barbera della Mostra del Cinema di Venezia) che, insieme a Tricia Tuttle, direttrice del London Film Festival (assente alla cerimonia), hanno redatto un documento in segno di supporto a tutte quelle manifestazioni cinematografiche che hanno dovuto cancellare l’edizione 2020, letto nel corso della cerimonia. Sostegno che si estende anche e soprattutto alle sale cinematografiche in grave difficolta’ a causa della pandemia che ha costretto gli esercenti ad abbassare la saracinesca. E’ stata la prima volta nella storia che i direttori si ritrovano tutti insieme all’apertura di un festival, per testimoniare la loro solidarieta’ nei confronti dei tanti eventi che sono stati cancellati a causa della pandemia e soprattutto del cinema intero che e’ stato colpito cosi’ duramente dalla crisi piu’ grave della sua storia.

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2 Settembre 2020
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