Ufficiale la candidatura a sindaco di Campobello dell’ex pm Ingroia: “Coniugare legalità e sviluppo”

Come anticipato alla Dire arriva l'ufficialità della candidatura dell'ex magistrato alle prossime comunali nel piccolo centro in provincia di Trapani
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PALERMO – “Si’, accetto”. Con queste due parole l’ex magistrato Antonio Ingroia, oggi di professione avvocato, leader di Azione civile, ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Campobello di Mazara, piccolo centro in provincia di Trapani, anticipata ieri dalla Dire. Ingroia, che sta tenendo una conferenza stampa a Campobello, ha spiegato: “La sfida sara’ quella di coniugare legalita’ e sviluppo, che non sono elementi contraddittori ma devono camminare insieme. Accetto per ragioni politiche ma anche personali: io sono legato alla provincia di Trapani perche’ la mia famiglia ha origini trapanesi e perche’ ho iniziato il mio lavoro di pm alla procura di Marsala con Paolo Borsellino”.
Ingroia ha poi aggiunto: “Quello di Campobello diventera’ un modello virtuoso, che potra’ andare anche oltre i confini della citta’. Se vinceremo la rassegnazione e daremo speranza di cambiamento ai cittadini sono convinto che ce la faremo”. A chiedere ad Ingroia di impegnarsi in prima persona e’ stato un comitato cittadino, denominato ‘Cambiamo Campobello’, di cui fanno parte anche alcune forze della sinistra e un consigliere comunale uscente del Movimento cinque stelle, Tommaso Di Maria.

Di ‘Cambiamo Campobello’ fanno parte anche Giuseppe Calcagno (Centopassi), l’ex sindaco Giuseppe Fazzuni, Michele Melchiorre (Azione civile-Ingroia) e Antonino Gulotta (movimento Liberi per cambiare). Ingroia ha poi aggiunto: “A Campobello c’e’ chi ha gia’ iniziato a fare campagna elettorale attraverso l’esercizio della amministrazione comunale. Credo che si possa stringere un nuovo patto sociale – ha concluso l’ex pm -, tra le realta’ imprenditoriali piu’ sane con i lavoratori. Creare un circolo virtuoso che puo’ fare risorgere Campobello dalle sue ceneri diventando modello di riferimento anche nazionale”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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