FOTO | RomaNascosta: la Basilica di Santa Maria Maggiore e il miracolo della neve in estate

L’insolita nevicata tra il 4 e il 5 agosto del 352 d.C. sul colle Esquilino, e la nascita di uno dei luoghi di adorazione mariana più noti
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3-Colonna della Pace

4-Interno chiesa

5-targa

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di Martina Fallace

ROMA – Il 5 agosto per i romani è una data tanto insolita quanto sacra, infatti a Roma si festeggia il culto della Madonna della Neve che in ambito cattolico corrisponde a Maria, madre di Gesù. Il culto della Madonna della Neve o Nostra Signora della Neve è legato ad un curioso miracolo e alla successiva nascita della più grande basilica dedicata alla Vergine: la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nel IV secolo il Cristianesimo, oramai esteso in tutto l’impero romano, dovette affrontare una lunga e controversa crisi causata dall’eresia ariana, una nuova dottrina che provocò una grande spaccatura nel mondo cristiano. La chiesa era stata colpita ma nonostante i disordini e gli scontri tra le opposte fazioni, la Madonna fece sentire la sua presenza.

In quegli anni a Roma viveva un nobile e ricco signore di nome Giovanni e sua moglie. Non avendo figli decisero che avrebbero offerto tutti i loro beni alla Beata Vergine in segno di devozione. Durante la notte tra il 4 e il 5 agosto del 352 d.C. la Madonna apparve in sogno a Giovanni. La vergine gli chiese di costruire una chiesa a lei dedicata nel punto esatto in cui la mattina dopo avrebbe nevicato. La mattina seguente Giovanni si recò dal pontefice Liberio per svelargli il sogno ma scoprì che anche il Papa aveva avuto la medesima apparizione durante la notte. Insieme si recarono sul luogo indicato, il Colle Esquilino, che trovarono miracolosamente innevato. Il prodigio si era avverato e un’insolita nevicata aveva risvegliato l’intero quartiere. Il popolo era così entusiasta che Papa Liberio tracciò con un piccolo bastoncino il perimetro di una grandiosa Basilica esattamente dove cadde la neve. L’edificio sacro, che venne finanziato dal nobile Giovanni e dalla sua consorte, prese il nome di Basilica Liberiana dal nome del Papa, ma popolarmente venne soprannominata ad Nives “della neve”.

Un secolo dopo, nel 432, Sisto III decise di abbattere la chiesa preesistente e in onore della Vergine di edificarne una ancora più grande e sontuosa. La chiesa ottenne il titolo di Basilica di Santa Maria Maggiore, titolo che gli conferiva la sua preminenza su tutte le chiese dedicate alla Madonna.

Oggi Santa Maria Maggiore, uno dei luoghi di adorazione mariana più importanti al mondo, è una delle quattro basiliche papali di Roma, situata sulla sommità del colle Esquilino. Ogni anno il 5 agosto, in piazza di Santa Maria Maggiore, si tiene una solenne cerimonia durante la quale avviene la rievocazione del miracolo della neve dove centinaia di petali bianchi e fiocchi di neve finti vengono fatti cadere dal cielo in memoria del miracoloso evento.

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