Migranti, la nave Eleonore forza il blocco e arriva a Pozzallo. Il sindaco: “Condizioni disumane”

Con a bordo circa cento migranti, era in mezzo al mare da otto giorni. "Sarebbe bello se alcune persone e avvocati fossero a Pozzallo per incontrare l'equipaggio"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Dopo otto giorni in mare e il divieto di ingresso nelle acque italiane firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, la nave Eleonore- battente bandiera tedesca- forza il blocco e si dirige verso Pozzallo, per poi attraccare al porto dopo mezzogiorno. La nave è stata confiscata. 

La decisione di forzare il blocco è stata presa dal capitano Claus Reisch, a bordo ci sono circa cento migranti. Lo stato di emergenza è stato dichiarato in seguito all’allagamento del ponte dovuto a un forte temporale. 

“Presto l’Eleonore arriva a #Pozzallo. Sarebbe bello se alcune persone e avvocati fossero lì per incontrare l’equipaggio”, aveva twittato stamani l’ong, che, dopo la confisca, ha chiesto ai follower di contribuire all’acquisto di una nuova nave tramite un tweet del Capitano.

Non si fa attendere il commento di Salvini: “Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia”. 

Foto da Twitter

La Guardia di Finanza era salita a bordo dopo la forzatura del blocco, avevano reso noto dall’Eleonore. “La nave può entrare nel porto e consentire alle persone salvate di sbarcare. Successivamente il controllo della nave viene assunto per ulteriori indagini. Un tono molto calmo e amichevole“, hanno specificato dalla nave.

SINDACO DI POZZALLO: SULLA ‘ELEONORE’ CONDIZIONI DISUMANE

“I migranti sulla ‘Eleonore’ erano in condizioni disumane”. Lo afferma alla Dire il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che svolge anche la professione di medico. “Non c’era spazio a bordo, non so come siano riusciti a sopravvivere“, aggiunge Ammatuna.

L’APPELLO DEL SINDACO ORLANDO: INTERVENGA CONTE

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, chiede l’intervento del presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte. Lo fa con una serie di tweet dedicati alla vicenda della nave Eleonore.

“Rivolgo un forte appello al presidente Giuseppe Conte perché intervenga per far cessare queste torture e questi sequestri di persona che ci fanno vergognare di essere italiani”, scrive Orlando.

“Ancora una volta l’Italia si espone al ridicolo internazionale e ancora una volta costringe marinai a forzare un blocco per salvare vite umane. A Pozzallo assisteremo fra poche ore ancora al tragico ridicolo di due navi e due equipaggi, uno militare ed uno civile, che svolgono lo stesso compito di salvataggio di vite umane ed alle quali sarà riservato un trattamento diverso: eroi i primi, criminali i secondi”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

2 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»