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Sgomberi, Leu: “Governo fa la guerra ai poveri”

E' polemica per la stretta del Viminale sugli sgomberi delle case occupate
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ROMA – “Il ministero dell’Interno si preoccupa di accelerare lo sgombero di immobili occupati abusivamente. Parliamo di chi vive in uno stabile abbandonato perché non ha altre possibilità, ma anche e soprattutto di chi vede la sua casa messa all’asta da una banca perché ha avuto problemi con il mutuo“. Lo afferma Giovanni Paglia, di Liberi e Uguali.

“Qualcuno ha notizie di provvedimenti di questo governo- prosegue l’esponente di Leu- di aiuto per gli affitti, di un piano per nuove case popolari, di tutele per chi non riesce ad onorare un debito, ma ha bisogno di un tetto? Noi no” Insomma, “siamo alle solite- conclude Paglia- per il governo Lega M5S invece di fare la guerra alla povertà è più facile fare la guerra ai poveri“.

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Unione inquilini: “Socialmente aberrante e caos per Comuni e Regioni”

La nuova circolare del ministero dell’Interno che intende accelerare gli sgomberi di immobili occupati, disponendo che solo successivamente allo sgombero comuni e regioni trovino soluzioni di assistenza per le famiglie in disagio economico e sociale quindi fragili, è “socialmente aberrante, lo dico chiaramente, è una polpetta avvelenata per Comuni e Regioni. L’onere dei censimenti delle famiglie è a carico dei comuni, l’onere di dare assistenza alle famiglie è interamente a carico dei Comuni. La circolare non prevede alcuna forma di sostegno ai Comuni né in materia di risorse che di mezzi”. Lo dice Massimo Pasquini, segretario nazionale dell’Unione Inquilini.

Una circolare che “sostiene la rendita e la speculazione immobiliare e getta comuni e regioni nel caos sociale- aggiunge-. La risposta a questa socialmente aberrante circolare sta solo nella capacita di comuni e regioni di attuare politiche abitative”. Il ministero dell’Interno, “non pago dei 140 sfratti al giorno che si eseguono in Italia con la forza pubblica ora dispone sgomberi per decine di migliaia di famiglie occupanti immobili in disuso che rimarranno dopo comunque in disuso- denuncia Pasquini-. La circolare parla genericamente di famiglie fragili non indicando una definizione di tali famiglie. In questo modo Comuni e Regioni saranno costrette a definire cosa è la fragilità con il risultato di avere centinaia di definizioni diverse”.

Se Comuni e Regioni “non vogliono restare stritolati e con il cerino in mano devono rispondere a questa circolare con politiche abitative pubbliche che aumentino l’offerta di alloggi a canone sociale o saranno travolti da una gravissima tensione sociale“, avverte il segretario nazionale dell’Unione Inquilini.

“Chiediamo che sia convocata urgentemente una riunione che veda la partecipazione dell’Anci, della Conferenza delle Regioni, dei sindacati inquilini al fine di verificare le modalità di attuazione di politiche abitative capaci di affrontare non solo le criticità derivanti dall’attuazione della circolare ma anche degli sfrattati e delle famiglie nelle graduatorie- aggiunge Massimo Pasquini, segretario nazionale dell’Unione Inquilini-. Da questa situazione non si esce con l’ordine pubblico ma con politiche abitative strutturali. Chiedo infine a Anci e Conferenza delle Regioni di chiedere formalmente una sospensiva della circolare del ministero dell’interno”.

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