Tria: “La stabilità di bilancio sarà rispettata”

Tria ribadisce che le riforme verranno fatte mantenendo l'equilibrio dei conti pubblici
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “L’intervento della Bce non era un supporto al debito italiano, ma alle dinamiche di trasmissione monetaria dell’area euro. L’acquisto di titoli ha riguardato in modo proporzionale tutti i Paesi, e quando cesserà subiremo un contraccolpo come gli altri, con la differenza che da noi la crescita è meno forte”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria lo dice in un’intervista a Repubblica. E aggiunge: “L’Italia non è fragile, non è il malato d’Europa”.

“FITCH? LA STABILITA’ DI BILANCIO VERRA’ RISPETTATA”

“Fitch, proprio come ha fatto Moody’s, rinvia il giudizio in attesa di vedere i programmi approvati. Il governo ha già ripetuto più volte che la stabilità di bilancio verrà rispettata, nelle prossime settimane con la Nota di aggiornamento del Def quelle intenzioni si tradurranno in azioni e allora lo spread scenderà”dice ancora Tria nell’intervista a Repubblica.

“ENTRO FINE SETTEMBRE GLI IMPEGNI DIVENTERANNO FATTI”

“La discontinuità del governo non si vede dal livello del deficit, ma dal contenuto delle politiche, proprio come una famiglia si giudica da come usa le proprie risorse”, aggiunge Tria. Il governo “ha già una intesa sui confini di bilancio da rispettare, ribadita al termine di una riunione a cui ho partecipato ad agosto, convocata dal presidente del Consiglio e con i vicepremier (Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ndr)- aggiunge il titolare del Mef-. Entro fine settembre quegli impegni diventeranno fatti“.

Del rispetto degli impegni “si può sempre dubitare, ma alla fine bisogna giudicare i fatti. Tutti i governi guardano al consenso elettorale, compreso il precedente- aggiunge Tria- che poi non lo abbia avuto è un altro discorso. I cittadini hanno un cervello e capacità di giudizio, in democrazia della loro opinione si deve tenere conto. Non si può pensare che votino in modo sbagliato”.

Leggi anche:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»