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Aranzulla sul reddito di cittadinanza: “Folle assistenzialismo”

Il nome di Aranzulla è diventato trending topic su Twitter, finendo nella polemica per alcune affermazioni sul mondo del lavoro

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ROMA – Salvatore di nome e di fatto. Con il suo sito web, attivo dal 2002, Aranzulla ha risolto alcune delle questioni più spinose per i neofiti di internet e della tecnologia in generale. Da ‘Come installare una stampante’ a ‘Come mettere la musica con il Bluetooth’, le sue guide semplici e chiare hanno reso più facile l’approccio con il mondo hi-tech. Nella sua ultima intervista al Corriere, Aranzulla ha raccontato qualcosa in più sulla sua vita da giovane imprenditore e il suo approccio a un lavoro che, a 32 anni, lo ha portato a fatturare nel 2021 3,8 milioni di euro.

POLEMICA SU ARANZULLA PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

Il nome di Aranzulla è diventato trending topic su Twitter, finendo nell’occhio del ciclone per alcune affermazioni fatte nel corso dell’intervista. In particolare, si è detto contrariato sul reddito di cittadinanza, ritenendolo “folle assistenzialismo“. Non di meno il suo pensiero sull’approccio al lavoro dei giovani di oggi: “Oggi mi pare che i genitori difendano sempre i figli, facendone imbecilli. I modelli sono rapper analfabeti e tiktoker che lasciano la scuola. Cambia l’algoritmo, e vanno in rovina. A cinquant’anni chi si occuperà di loro?”.

La sua determinazione lo ha portato in 20 anni di attività ad essere Italia “più visitato di Amazon”. Un traguardo raggiunto con un grande lavoro, che ha comportato ad Aranzulla momenti di forte stress. Ha quindi provato ad andare da uno psicoterapeuta: “Ne ho provati due. Avevo una colite ulcerosa da stress e attacchi di panico. Ma mi è parso inutile. Se il capo di una grande azienda mi dà un consiglio, lo ascolto. Ma a queste persone non davo molto valore“.

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2022-08-02T12:03:10+02:00