Affido minori, Giannone (Misto): “Vergogna accusare uno dei quattro fratelli di Cuneo”

veronica giannone
La deputata Giannone contro le parole della procuratrice del Tribunale dei minorenni di Torino, Emma Avezzù
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ROMA – “Avevo messo in conto che cercare di aiutare i quattro fratelli di Cuneo avrebbe scatenato le critiche di chi proprio non accetta che venga messo in discussione un sistema affidi che fa acqua da tutte le parti. Mai però mi sarei aspettata che un procuratore del Tribunale dei minori si accanisse su uno di loro, su di un ragazzino di 15 anni che sta soffrendo insieme a sua madre e ai suoi fratelli, una vera e propria tragedia”. La deputata del gruppo Misto e segretario della Commissione bicamerale per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, Veronica Giannone ha commentato così in una nota stampa, le dichiarazioni della procuratrice del Tribunale dei minorenni di Torino, Emma Avezzù, intervenuta sul caso dei 4 fratellini cuneesi, tolti prima alla madre e poi ai nonni paterni per essere collocati in quattro diverse comunità, a seguito dei presunti abusi subiti dal padre.

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“É evidente- continua Giannone- che quando non si hanno argomenti seri per sminuire dei fatti concreti si utilizzano mezzucci da comari di paese. Io ho seguito questa vicenda da mesi ed ho visionato insieme ai miei legali tutti i documenti, mi sento pertanto in dovere, come deputata della Repubblica, ma anche come madre, di difendere questo ragazzo. Ed anche certamente di presentare tutte le opportune interrogazioni al Ministro Bonafede. Reputo gravissimo- conclude- che la Avezzù spezzi lance a favore dei nonni, due adulti, e spari a zero, esprimendo peraltro delle opinioni personali, su di un ragazzino che solo per il fatto di essere al centro di una faccenda difficile e dolorosa come questa dovrebbe essere protetto. Spero che chi di dovere non permetta più tali esternazioni del tutto gratuite, inopportune e certamente strumentali, e spero altresì che gli ispettori richiesti al ministro, arrivino il prima possibile”.

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