Strage di Bologna, il procuratore capo: “Sono estremamente fiducioso”

Lo afferma il capo della Procura della Repubblica di Bologna, Giuseppe Amato
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BOLOGNA – Nella ricerca della completa verità sulla strage di Bologna c’è un tema di “capacità e fattibilità di accertamenti giudiziari”. Perchè “l’accertamento di una verità che può essere storica, non sempre hai la fortuna di poterlo veicolare dal punto di vista giudiziario se gli elementi non sono spendibili. Ma io sono estremamente fiducioso, in particolare per quanto attiene il processo Cavallini e l’attività della Procura generale”, che sta indagando sui mandanti. Lo afferma il capo della Procura della Repubblica di Bologna, Giuseppe Amato, che oggi ha partecipato in Comune alla commemorazione del 39esimo anniversario della strage.

Si arriverà dunque ai mandanti? “Francamente, una risposta assoluta e certa se avessi la palla di vetro poteri dirla. Quello che dico- afferma Amato- è che lo sforzo c’è. Tutto quello che è giudiziariamente tentabile, lo abbiamo fatto come Procura della Repubblica, la Procura generale lo farà da parte sua e questo è quello che si può pretendere dall’autorità giudiziaria”. E’ un’attività “di impegno e di mezzi”, sottolinea il procuratore.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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