VIDEO | ‘Ndrangheta, blitz in Calabria: arrestato il boss Domenico Crea

Colpita la cosca "Cordì"
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ROMA – Dalle prime ore di questa mattina, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, stanno eseguendo un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, danneggiamento seguito da incendio e detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso commesse nel comune di Locri.

Il provvedimento in esecuzione rappresenta l’epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, svolte in merito ad una pluralita’ di danneggiamenti ed atti intimidatori commessi nel territorio locrese da soggetti affiliati alla cosca “Cordi’”. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista alle ore 11.00 presso la Procura di Reggio Calabria.

ARRESTATO IL BOSS LATITANTE DOMENICO CREA

Alle prime luci dell’alba, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Reggio Calabria, supportato da personale del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e della Squadra Mobile di Vibo Valentia, ha tratto in arresto in Santa Domenica di Ricati (VV) il latitante Domenica Crea, nato a Cinquefrondi (RC) il 4.5.1982, capo della consorteria mafiosa operante in Rizziconi e zone limitrofe, collegata ed imparentata con la potente famiglia Alvaro di Sinopoli, latitante dal 2015 quando venne colpito da misura cautelare per i reati di associazione mafiosa, estorsione ed altro a seguito di sentenza di condanna in primo grado a 15 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Palmi.

Da quella data Crea e’ stato colpito da numerosi provvedimenti restrittivi per associazione mafiosa ed estorsione ed e’ stato condannato in via definitiva, il 4.4.2019, ad anni 21 di reclusione.

L’indagine volta alla cattura del latitante e’ stata avviata dalla Squadra Mobile oltre tre anni orsono con la collaborazione del Servizio Centrale Operativo e sotto la direzione della Procura della Repubblica DDA di Reggio Calabria ed e’ stata intensificata a seguito della cattura del fratello di Domenico, Giuseppe, avvenuta ad opera della Squadra Mobile di Reggio Calabria il 29.01.2016, a seguito del quale Domenico CREA ha assunto il ruolo di capo indiscusso della consorteria criminale di Rizziconi.

Nella serata di ieri, a seguito di servizi di osservazione supportati da strumentazione tecnologica altamente sofisticata, si e’ avuta la certezza della presenza del latitante all’interno di una villetta in Santa Domenica dove e’ stato tratto in arresto nella prima mattinata odierna.

Il latitante era in compagnia della moglie e delle due figlie minori ed e’ stato trovato in possesso di 5.000 euro in contanti. Al vaglio la posizione di due coniugi proprietari dell’immobile messo a disposizione della famiglia del latitante.

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2 Agosto 2019
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