Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Torna Capalbio Libri, da sabato al via la decima edizione

Nove appuntamenti per 10 libri, con un orizzonte tematico che spazia dal futuro del PD al ricordo di Enzo Tortora, fino alla maternità e all'economia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

franceschini_scuola cinemaROMA – Nove appuntamenti per dieci libri, con un orizzonte tematico che spazia dal futuro del Partito democratico al ricordo di Enzo Tortora, fino alla maternità e all’economia.

Capalbio libri celebra la sua decima edizione e dà appuntamento agli amanti della lettura dal 6 al 13 agosto nella tradizionale location di piazza Magenta, cuore del borgo medievale in provincia di Grosseto.

Da sabato, la rassegna ospiterà “tutto il meglio dell’editoria italiana”, a partire dalla finalista allo Strega Elena Stancanelli, Sergio Staino, Antonio Padellaro, Myrta Merlino e anche Marco Tardelli. E stavolta il ‘piacere di leggere in piazza’ si tinge di rosa “per celebrare un’industria editoriale che trae nuove fondamentali energie dalle donne e con le donne”.

Da quest’anno, infatti, la direzione editoriale è affidata alla giornalista e scrittrice Denise Pardo. Sarà lei a presentare la prima e l’ultima serata del festival di Capalbio, un appuntamento “piccolo, ma importante”, ha detto illustrando il cartellone oggi al Collegio romano, con una storia lunga dieci anni che ha visto 121 libri presentati, 126 autori, 281 ospiti e più di 35mila persone che hanno partecipato al festival.

Nelle edizioni passate, sul celebre palco rosso di piazza Magenta è salito anche il ministro Dario Franceschini, nella sua veste di autore. Per lui, kermesse come Capalbio libri aiutano a “valorizzare i luoghi della bellezza italiani grazie a eventi culturali capaci di attrarre viaggiatori colti”. Del resto, sono cornici “che nessun altro nel mondo può offrire”, ha tenuto a dire ricordando anche il concerto al Colosseo di Zubin Mehta e la sfilata di fendi a Fontana di Trevi.

“Non si capisce perché ci sono state tante resistenze a offrire i luoghi della bellezza a eventi culturali- ha aggiunto- ovviamente nel rispetto del decoro e del monumento”. In più, nel caso del festival di Capalbio c’è anche la diffusione della lettura, “un grande bisogno” per Franceschini: “Nel 2015 e nel 2016 c’è stata una piccola inversione di tendenza, con qualche segno più sulle vendite dei libri, ma non è ancora sufficiente”. Ecco perché “Capalbio libri va sostenuto- ha concluso Franceschini- e spero di poter tornare come autore”.

IL PROGRAMMA

Si parte sabato con Sergio Staino e il suo ‘Alla ricerca della pecora Fassina’ a cui parteciperà anche l’ex ministro della Cultura, Massimo Bray. Domenica sarà la volta di ‘Il fatto personale’ di Antonio Padellaro e lunedì arriverà ‘L’impresa oltre la crisi’ di Giancluca Comin. Martedì ‘Scegliere i vincitori, salvare i perdenti’ di Franco Debenedetti, mercoledì Federico Rampini con il suo ‘Banche: possiamo ancora fidarci’, mentre giovedì ci sarà una doppia serata con Sergio Rizzo (unica ‘quota blu’ tra le conduttrici) che presenterà ‘Madri. Perché saranno loro a cambiare il nostro Paese’ di Myrta Merlino e, a seguire, Francesca Scopelliti e il suo ‘Lettere a Francesca, di Enzo Tortora’. Venerdì 12 agosto protagonista sarà Elena Stancanelli, mentre la chiusura del festival (sabato 13 agosto alle 19) è affidata a Marco Tardelli e al suo ‘Tutto o niente, la mia storia’.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»