Giochi, Palese: “No ai supercasinò vicino alle scuole, ecco le nostre proposte”/VIDEO

Le proposte anti-ludopatia dell'associazione Agcai (Associazione gestori e costruttori di apparecchi da intrattenimento)
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ROMA – Limiti di orari e distanze stringenti dai luoghi ‘sensibili’, seguendo la logica del “più si può perdere più gli apparecchi devono stare lontani”; tetto massimo sulle giocate e sulle vincite. Oltre a una serie di introduzioni nella normativa che regola il gioco d’azzardo. Sono le proposte Agcai (Associazione gestori e costruttori di apparecchi da intrattenimento) presentate questa mattina alla tavola rotonda, ‘Stop all’azzardo delle videolottery, analisi e proposte per un gioco d’intrattenimento anti-ludopatia a Roma a cui hanno partecipato tra gli altri, la deputata di Area popolare, Paola Binetti. Una ‘proposta-patto’ al Governo, in vista anche della Conferenza unificata Stato-Regioni prevista per domani, dove si discuterà del riordino dei giochi.

Queste le proposte dell’associazione: abolizione delle videolottery nelle sale di tipo A che sono “più controllate almeno sulla carta, ma senza l’obbligo di rispettare limiti di distanza da scuole, chiese e ospedali”. Non solo, le stesse sale, secondo la proposta Agcai, “dovrebbero contenere solo le future awp (slot machines) da intrattenimento. Queste ultime dovrebbero svolgere una funzione che abbia come fine unico appunto, l’intrattenimento. Gli apparecchi dovrebbero quindi intrattenere il giocatore senza fargli perdere in un’ora “più di quanto perderebbe giocando a un normale flipper”.


Qualcosa in merito è già stata fatta. Spiega Benedetto Palese, presidente Agcai: “con la nostra mobilitazione a Montecitorio lo scorso Marzo, abbiamo sventato il pericolo della diffusione di oltre 250mila mini video lottery nei bar” e allo stesso tempo “abbiamo ottenuto che dal primo gennaio prossimo le awp dei bar, che accettano solo monete e con le quali si vincono al massimo 100 euro, saranno sostituite con apparecchi da remoto con puntata dimezzata a 0,50 e vincita massima di 50 euro”. “Tutti devono sapere- ha aggiunto Palese- che nelle sale ci sono delle macchine pericolosissime che non rientrano affatto nella categoria ‘intrattenimento’ come previsto dalla legge, ma sono degli strumenti peggiori di quelli presenti nei casinò”.

Per questa ragione, “è per noi inaccettabile la presenza di videolottery vicino a scuole, ospedali o luoghi di culto“. La preoccupazione, conclude il presidente Agcai, “non dovrebbe essere quella di vietarle ai minori, ma (anche) ai maggiorenni”. Secondo la parlamentare Binetti, da tempo impegnata sul tema del contrasto al gioco d’azzardo, “è vergognoso che la proposta di legge sulla ludopatia, approvata nel lontano giugno 2014, non sia ancora approdata in Aula. Eppure- aggiunge- questo testo contiene due elementi fondamentali: prevenzione e e formazione, rivolte in particolare ai giovani”. In questa lotta, conclude la parlamentare di Ap, “la realtà è una sola: non bisogna mai perdere di vista la la tutela della salute delle persone. È questo il vero obiettivo”.

di Ugo Cataluddi, giornalista

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