sabato 15 Agosto 2026

Stop al progetto immobiliare ‘Tavolara Bay’ in Gallura, Todde: “Il governo ha dovuto arrendersi”

Lo stop è arrivato dal dipartimento per il Sud della presidenza del Consiglio dei ministri

CAGLIARI – Marcia indietro del governo al mega progetto immobiliare previsto a Cala Finanza, in Gallura, diventato nelle ultime settimane un caso politico che ha superato i confini della Sardegna. Lo stop è arrivato dal dipartimento per il Sud della presidenza del Consiglio dei ministri, che ha revocato ieri l’autorizzazione unica Zes rilasciata alla “Tavolara Bay”, la società interessata al progetto sul litorale gallurese.

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“La decisione del Dipartimento per il sud conferma la correttezza della posizione assunta dalla Regione Sardegna fin dall’inizio della vicenda- il commento di Giuseppe Meloni, vice presidente della giunta regionale-. Ci siamo opposti al provvedimento in ogni sede: durante la Conferenza di servizi, con l’opposizione formale al Consiglio dei ministri e successivamente anche davanti al giudice amministrativo”. Ma, rimarca il dem, “non è mai stata una battaglia contro qualcuno, ma per il rispetto delle regole, dell’autonomia speciale della Sardegna e delle prerogative che la Costituzione e il nostro Statuto ci riconoscono”.

La revoca dell’autorizzazione per Meloni dimostra “che avevamo fondati motivi per contestare quel provvedimento. Per la nostra giunta il rapporto con lo Stato si costruisce nel rispetto reciproco delle istituzioni, facendo valere con determinazione le proprie ragioni quando sono fondate sul diritto e sulla tutela dell’interesse pubblico”. Lo Statuto speciale, ricorda ancora l’assessore, “non è una dichiarazione di principio, ma uno strumento vivo attraverso cui la Sardegna esercita le proprie competenze e tutela il territorio, il paesaggio e il diritto delle comunità a partecipare alle scelte che le riguardano. La decisione assunta oggi a Roma rappresenta un riconoscimento importante di questi principi”.

Concetti ribaditi da Francesco Spanedda, assessore regionale all’Urbanistica: “La revoca dell’autorizzazione unica conferma ciò che la Regione Sardegna sostiene fin dall’inizio: la questione non era essere favorevoli o contrari agli investimenti, ma il rispetto delle regole e delle competenze istituzionali”. Il governo, aggiunge, “è costretto oggi a fare un passo indietro rispetto a una procedura che aveva imposto. La revoca per noi costituisce una conferma: la pianificazione urbanistica non è un passaggio formale e le procedure straordinarie non possono trasformarsi in scorciatoie”.

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