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Bufera sul ddl sicurezza, Boschi: “Meloni vuole il carcere per le donne in attesa e con bambini”

Vacilla la compatezza del centrodestra. Forza Italia annuncia che non parteciperà alle votazioni sull'emendamento che riguarda le detenute madri

Pubblicato:02-07-2024 22:31
Ultimo aggiornamento:03-07-2024 10:30
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ROMA – “La prima presidente del Consiglio donna vuole passare alla storia per aver previsto il carcere per donne incinte o con un figlio di meno di un anno. Una vergogna”.

Così la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi intervenendo in Commissione sul dl Sicurezza. Un provvedimento su cui la compattezza del centrodestra ha cominciato a vacillare, mostrando diverse crepe. Nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, Forza Italia ha fatto sapere infatti che non parteciperà al voto sugli emendamenti dell’articolo che rende facoltativo il rinvio della pena per donne incinte o con figli fino a un anno.

“Già da tempo- spiega- avevamo fatto proposte di legge per superare l’attuale situazione, e quanto messo in campo dall’esecutivo è inaccettabile. Il Governo Meloni, con le nuove norme del ddl sicurezza che peggiorano le leggi risalenti agli anni 30, vuole rendere regola il carcere per le detenute madri. Ma i diritti dei bambini vengono prima di tutto. Per questo ho presentato emendamenti contro la proposta del governo.


E anche per chiedere non l’impunità per le madri, ma affinché l’esecuzione della pena, per le donne con figli minori di tre anni, debba avvenire sempre presso un istituto a custodia attenuata (ICAM) in modo da consentire uno sviluppo sano al bambino, per non fargli vedere il mondo attraverso le sbarre, per consentirgli di giocare. Non possiamo permettere, qualunque sia la colpa commessa dalla madre, che il prezzo più alto lo paghino i più fragili, i bambini. Ho visto di persona cosa vuole dire per un bambino crescere in un carcere e quello che sta facendo il Governo e’ uno dei punti piu’ bassi a cui siano arrivati”, conclude.

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