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VIDEO | I soldi per il Ponte sullo Stretto per risolvere la crisi idrica in Sicilia? Salvini: “Una cosa non esclude l’altra”

Il dibattito alla Camera. Il M5S chiede fondi per il risanamento della rete. Il Ministro risponde: "sono 50 anni che i siciliani si sentono dire non spendiamo i soldi per il ponte perché prima bisogna fare tutto il resto"

Pubblicato:02-07-2024 12:55
Ultimo aggiornamento:04-07-2024 14:44
Autore:

Sicilia Salvini
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ROMA – Spostare una parte delle risorse destinate alla realizzazione del Ponte sullo Stretto al risanamento e ammodernamento della rete idrica siciliana, con l’obiettivo di garantire un servizio idrico efficiente e di qualità ai cittadini. Lo chiedono i deputati del M5S Daniela Morfino, Sergio Costa, Ilaria Fontana, Davide Aiello, Luciano Cantone, Ida Carmina, Valentina D’Orso, Filippo Scerra, Angela Raffa e Patty L’Abate, che su questo hanno chiamato a rispondere il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

“La grave carenza della gestione del servizio idrico integrato in Sicilia – hanno denunciato i deputati- è confermata dall’avvio di diverse procedure di infrazione” e quindi “appare evidente l’esigenza di garantire una corretta ed efficiente gestione del ciclo delle acque in Sicilia, sia attraverso il miglioramento della governance che si è rivelata pressoché fallimentare negli ultimi decenni, sia attraverso l’appostamento delle risorse per realizzare le infrastrutture necessarie per assicurare un’adeguata fornitura di acqua a tutti i cittadini siciliani, tenuto conto dell’ingente quantità di fondi pubblici destinata alla costruzione di un’opera infrastrutturale come il ponte sullo Stretto di Messina, il cui costo supera gli 11 miliardi di euro, di cui 2,3 a carico del Fondo sviluppo e coesione e pertanto sottratti a Sicilia e Calabria”.

Sul tema il ministro Salvini ha spiegato che “una cosa non esclude l’altra, sono 50 anni che i siciliani si sentono dire non spendiamo i soldi per il ponte perché prima bisogna fare tutto il resto, da 50 anni i siciliani non hanno il ponte e non hanno tutto il resto”.


“Ad oggi sulle diverse linee di finanziamento gestite dal Mit inerenti al settore idrico, per la Regione siciliana sono programmati 122 interventi diversi su tutto il territorio regionale per un investimento complessivo di 899 milioni di euro”, ha aggiunto Salvini.

“In particolare per la riduzione delle perdite, la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti di distribuzione dell’acqua sono stati stanziati 150 milioni di euro per nuovi interventi sul Pnrr. Ulteriori 208 milioni di euro sono destinati a nove macro interventi e nell’ambito della pianificazione nazionale sono stati ritenuti ammissibili altri 49 interventi proposti dalla Regione siciliana per un importo di circa 1,6 miliardi di euro”, ha concluso il ministro.

Per i deputati la risposta del Governo “ha confermato ciò che temevamo. La Sicilia vive un disagio devastante a causa della crisi idrica: centinaia di migliaia di cittadini hanno a disposizione acqua potabile solo poche ore a settimana. Eppure, anche oggi, il ministro Salvini ci ha ribadito che per lui è più impellente il dossier del ponte sullo Stretto, opera diversamente utile che se va bene sarà pronta tra tre lustri. Il ministro ha dichiarato agli abitanti di Enna che entro giugno arriverà un miliardo per la rete idrica siciliana, poi ha parlato di 899 milioni, senza però citare alcuna tempistica. Quello che il governo non comprende è che tali criticità non si risolvono con un miliardino qui e uno là solo a parole”.

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