In Mali milizie assaltano e devastano 3 villaggi, ci sono vittime

Uomini armati hanno cominciato attaccando il villaggio di Saran. Poi sono passati a quello di Bidi e infine a Ouenkoro. Il bilancio sarebbe di 23 vittime e almeno 300 dispersi
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ROMA – Almeno 23 civili di etnia fulani sono morti in un attacco contro tre villaggi nel centro del Mali, nella serata di domenica. A darne conferma Harouna Sankare, sindaco di una delle località colpite, Ouenkoro, che ha puntato il dito contro le bande armate di etnia dogon. Secondo la ricostruzione fornita da Sankare, uomini armati hanno cominciato attaccando il villaggio di Saran. Poi sono passati a quello di Bidi, dove però non hanno trovato nessuno perché gli abitanti, avvisati del pericolo, erano già fuggiti. I miliziani hanno comunque devastato il centro abitato, dando fuoco alle case e uccidendo i capi di bestiame. Infine, hanno raggiunto Ouenkoro.

Il bilancio finale sarebbe di 23 vittime e almeno 300 dispersi. “La situazione è grave, l’esercito deve intervenire per rassicurare la popolazione” ha detto Sankare. Nelle ultime settimane nel centro del Mali si è registrata un’escalation di violenze. All’origine delle tensioni, la rivalità tra gruppi etnici per la gestione delle risorse naturali – principalmente corsi d’acqua e terreni – indispensabili alle attività economiche tradizionali: allevamento, pastorizia e agricoltura. Il presidente Ibrahim Boubacar Keita, promettendo interventi per stabilizzare la regione, ha dichiarato che il conflitto in corso non è però di matrice interetnica, bensì estremista: negli ultimi anni le milizie armate ribelli attive del nord avrebbero raggiunto anche queste regioni, arruolando uomini soprattutto tra i fulani. Pertanto, i reciproci atti di rappresaglia si sono fatti più frequenti.

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2 Luglio 2019
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