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Medio Oriente, “negoziati indiretti” tra Hamas e Israele

Da qualche giorno proseguirebbero negoziati indiretti tra i leader di Hamas e del governo israeliano per trovare una soluzione alla crisi di Gaza.
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ROMA – Da qualche giorno proseguirebbero negoziati indiretti tra i leader di Hamas e del governo israeliano, mediati dal Qatar e dall’Egitto, per trovare una soluzione alla crisi di Gaza. A confermarlo all’agenzia di stampa cinese ‘Xinhua’, l’Inviato speciale delle Nazioni Unite per Gaza, il qatarino Muhammad al-Amadi, il quale ha aggiunto che “gli Stati Uniti sono al corrente” dei negoziati.

La notizia circolava sulla stampa mediorientale già da qualche giorno in modo ufficioso. I colloqui punterebbero a porre fine al blocco commerciale imposto da Israele su Gaza nel 2007 e all’implementazione di un cessate il fuoco. Da fine marzo, nelle ripetute marce di protesta al confine con Israele, secondo stime dell’Onu avrebbero perso la vita oltre cento palestinesi.

La stampa araba oggi riporta inoltre che Mahmoud Abbas, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), avrebbe incontrato nei giorni scorsi l’ex-primo ministro Salam Fayyad, per convincerlo a formare un governo di Unità nazionale tra Hamas e Fatah, i partiti che amministrano rispettivamente la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.

A riferirlo sono fonti vicine ad Abbas citate dal quotidiano arabo ‘Asharq Al-Awsat’, secondo cui la mossa servirebbe a riunire le autorità dei due territori, e indire al più presto le elezioni politiche. In questo modo, Abbas punterebbe a rendere politicamente più forti i Territori palestinesi, in modo da contrastare l’iniziativa degli Stati Uniti di trasformare Gaza e Cisgiordania in due entità politiche distinte, come contenuto nell’accordo di pace proposto recentemente.

Stando alle stesse fonti, il colloquio sarebbe durato oltre due ore, e alla fine Salam Fayyad avrebbe acconsentito ad assumere l’incarico di primo ministro, una volta che i vertici di Hamas e Fatah si saranno espressi favorevolmente.

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