Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

L’acquario dell’Eur è pronto: apertura in due fasi tra dicembre e giugno 2019

La prima parte dell'acquario è quindi pronta e oggi è iniziata la fase di allestimento che porterà all'arrivo in autunno dei pesci reali.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – I lavori per il nuovo acquario di Roma sono conclusi. Ma il giorno dell’inaugurazione ancora non c’è. La parte dedicata ai pesci reali, gestita dalla società Merlin, potrebbe aprire a metà dicembre. Per la parte con i pesci virtuali bisognerà aspettare invece giugno 2019.

Questo e’ quanto è emerso questa mattina nel corso della pre-opening della struttura sotto il laghetto dell’Eur, avvenuta alla presenza di Domenico Ricciardi, presidente di Mare Nostrum, la società che ha la concessione dell’intera struttura, e di Marco Staderini, presidente di Acquario di Roma oltre che di alcuni rappresentanti della Merlin.

La prima parte dell’acquario è quindi pronta e oggi è iniziata la fase di allestimento che porterà all’arrivo in autunno dei pesci reali.

L’altra parte, gestita dalla società Acquario di Roma, vedrà invece la luce nel 2019 e ospiterà pesci virtuali e meccanici, realtà aumentata e auditorium 4D.

L’intera struttura sarà ampia 18.000 metri quadrati. I pesci reali non resteranno a vita nelle vasche, ma dopo un periodo prestabilito saranno rilasciati in mare aperto. Tra gli esemplari che saranno ospitati ci saranno squali, meduse, cavallucci marini, razze e stelle marine ed altre specie di pesci. Il tutto in 30 vasche tematiche riempite da un milione di litri d’acqua per 5.000 esemplari totali e 100 specie. L’investimento totale è stato di 120 milioni.

Ci sono voluti 10 anni, ma ormai ci siamo– ha commentato Ricciardi- questo progetto nasce da un’esigenza nata quando si annunciò in un convegno il rischio della morte del Mediterraneo. Noi crediamo che questo acquario segni l’inizio della ripresa del Mediterraneo che per salvarsi ha bisogno di innovazione tecnologica”.

Staderini ha poi risposto a chi gli chiedeva se fosse risolvibile il problema del colore dell’acqua sopra l’acquario, molto diversa da quella del resto del laghetto, con un evidente squilibrio estetico. “Una volta tolte le paratie che segnano il perimetro dell’acquario- ha spiegato- l’acqua assumerà lo stesso colore“. Forse ci vorrà un annetto, con la complicità delle alghe che nasceranno sopra il soffitto della nuova area.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»