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In Valle d’Aosta sette nuovi Cavalieri della Repubblica

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Tra loro c'è Alessandra Ferraro, giornalista professionista, caporedattrice della Tgr della Valle d'Aosta
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AOSTA – Sono sette le persone insignite dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, questa mattina ad Aosta durante la cerimonia del 2 giugno. Tra loro c’è Alessandra Ferraro, giornalista professionista, caporedattrice della Tgr della Valle d’Aosta. È stata insignita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il suo impegno durante l’emergenza Covid-19. Laureata in Lettere all’università di Torino, ha conseguito un master in Comunicazione alla Pontificia università lateranense di Roma ed è autrice di alcuni libri dedicati agli ultimi pontefici.

Altre quattro onorificenze sono legate all’emergenza pandemica. Il titolo di Cavaliere è andato a Massimo Di Benedetto, primario della struttura Analisi cliniche e della struttura Microbiologia dell’ospedale Umberto Parini di Aosta; al sindaco di Valpelline, Maurizio Lanivi, per il suo ruolo di coordinatore regionale dei volontari della protezione civile della Valle d’Aosta; a Giuseppe Mandia, medico della questura di Aosta; a Gerardo Gallo, direttore del patronato dell’Acli di Aosta e volontario a sostegno delle famiglie in difficoltà.

Sono stati proclamati Cavalieri Claudio Gorzegno, sottufficiale della Marina militare italiana in forza al reparto Supporto navale della guardia costiera di Messina, oggi impegnato nella missione Frontex a Lampedusa, e Vincenzo Russo, comandante della stazione dei carabinieri di Verrès.

PREFETTO E PRESIDENTE VDA COINCIDONO, “UNIONE NELLA DIVERSITÀ”

La cerimonia della Festa della Repubblica è un’occasione tra le “più preziose per cogliere il senso” della coincidenza, in Valle d’Aosta, tra il ruolo di presidente della Repubblica e il ruolo di prefetto. Lo ha detto il presidente della Regione, Erik Lavevaz, durante la cerimonia per il 2 giugno, al Palazzo regionale. Lavevaz ha ricordato che in Valle i due ruoli coincidono: “Il rappresentante del governo nazionale in Valle d’Aosta è un cittadino valdostano, eletto dal popolo per sottolineare questo senso di appartenenza, questa unione nella diversità che è l’essenza stessa dell’Italia”. Per questo, il presidente non ha nascosto “l’emozione che mi accompagna nel consegnare le onorificenze che sono state conferite dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La preziosa prerogativa di consegnare questi titoli mi è data dalle attribuzioni prefettizie che accompagnano la carica di presidente della Regione in Valle d’Aosta”.

LAVEVAZ (VDA): REPUBBLICA E STATUTO, BASI DELLA DEMOCRAZIA

“La scelta della Repubblica, allora come oggi, significa questo: è la scelta dell’impegno, della presa in carico reciproca, dell’appello alla responsabilità e al rispetto delle regole comuni”, ha proseguito Erik Lavevaz, nelle sue funzioni prefettizie, durante la cerimonia della Festa della Repubblica, questa mattina ad Aosta, nel salone Maria Ida Viglino del Palazzo regionale. “Regole che poi sono diventate la nostra Costituzione e il nostro Statuto, in un dialogo che è alla base della democrazia” ha aggiunto Lavevaz.

Il presidente ha approfittato dell’occasione per parlare del miglioramento dell’andamento della pandemia di Covid-19. “Sono onorato di essere qui oggi per celebrare insieme la Festa della Repubblica: anche se ancora molti di noi sono costretti a seguire a distanza quest’evento, dopo tanti mesi di distanza iniziamo a ritrovarci anche in presenza, incrociando i nostri sguardi- ha sostenuto il presidente- spero presto che potremo anche ritrovare sorrisi e strette di mano, grazie allo sforzo che tutti insieme stiamo facendo per tornare verso una socialità sempre più necessaria e desiderata”. La cerimonia si è conclusa con la Banda municipale di Aosta -di cui fa parte uno dei sette insigniti del titolo di Cavaliere della Repubblica, Gerardo Gallo- che ha intonato in piazza Albert Deffeyes le note di Montagnes valdôtaines e dell’inno di Mameli.

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