I migranti salvati a Genova, Salvini: “Li manterrà la Chiesa, non gli italiani”

A Genova sono sbarcati i migranti salvati al largo della Libia. Salvini avverte: "Le spese per chi resta le pagheranno i vescovi e il Vaticano"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “C’è un’altra nave che ha raccolto immigrati davanti alla Libia nei giorni scorsi. Abbiamo lavorato giorno e notte. Oggi sono arrivati a Genova però, come promesso, nessuno di questi immigrati rimarrà qua a carico degli italiani. Un po’ andranno all’estero e quelli che non vanno all’estero li mantengono i vescovi e il Vaticano e io li ringrazio perchè un conto è andare di notte in un palazzo occupato a Roma e riattaccare la luce dicendo ‘tanto prima o poi qualcuno passa a pagare’, un conto è passare dalle parole ai fatti e quindi se qualcuno verrà mantenuto a spese di altri e non degli italiani sono contento perchè è una cosa storica”. Lo dice Matteo Salvini durante un comizio a Tivoli (Roma), a sostegno del candidato sindaco della Lega.

LEGGI ANCHE: Genova, i camalli salutano i migranti con maxi striscione: “Benvenuti”

Finalmente adesso– aggiunge il ministro dell’Interno- non saremo i soli a pagare e mantenere anche perchè con 5 milioni di italiani disoccupati e poveri i pochi soldi che abbiamo li usiamo per la nostra gente e non per il resto del mondo e questo cercheremo di fare anche in Europa”.

“PULLMAN DA GENOVA CON 50 UOMINI VERSO STRUTTURA CEI”

Il primo pullman con 50 immigrati a bordo (tutti uomini) è in partenza da Genova ed è diretto in una struttura della Cei. Al momento, nel capoluogo ligure restano undici minori non accompagnati più una donna ustionata, ricoverata in ospedale, e il suo bambino.

Per tutti gli altri immigrati sono ancora in corso accertamenti. E’ quanto si apprende da fonti del Viminale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»