FOTO | 2 giugno, Mattarella: “Nessuno deve sentirsi abbandonato, inclusione è valore Costituzione”

Oggi la tradizionale cerimonia in piazza Venezia per la Festa della Repubblica, con il presidente della Repubblica che ha reso omaggio ai caduti all'Altare della patria
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Desidero manifestare vivo apprezzamento per il contributo recato dalle Forze Armate all’odierna Festa della Repubblica. Il tema della inclusività, che ha caratterizzato la manifestazione, bene rappresenta i valori scolpiti nella nostra Carta costituzionale, che sancisce che nessun cittadino può sentirsi abbandonato, bensì deve essere garantito nell’effettivo esercizio dei suoi diritti”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

LEGGI ANCHE: Fico dedica il 2 giugno a tutti, “anche rom e sinti”. Salvini lo attacca

“A presidio e garanzia di questo solenne impegno- aggiunge-, sono state protagoniste oggi le rappresentanze dello Stato e della società civile, dei corpi armati e non armati, insieme per ribadire lo spirito di servizio con cui quotidianamente si prodigano al servizio del Paese e della causa della comprensione e della cooperazione internazionale”. L’affettuosa partecipazione di tanti cittadini alla Festa degli italiani- dice ancora Mattarella- testimonia il sentimento di attaccamento alla Repubblica e la considerazione della comunità nazionale nei confronti dei servitori della nostra democrazia. La stima nei confronti delle Forze Armate è espressione del diffuso sentimento di gratitudine per l’opera preziosa svolta in Italia e all’estero. Voglia, signora Ministro, far giungere il mio plauso a tutto il personale militare che ha contribuito al successo dell’odierna celebrazione”.

“SOLIDARIETÀ E COESIONE FRA POPOLI”

“Ricorre oggi la data di fondazione della Repubblica: la festa degli italiani. Sono stati, questi, settantatré anni di pace per il nostro Paese, garantiti dai valori di libertà, giustizia e democrazia su cui si fonda la nostra Carta costituzionale, riferimento per ogni cittadino e guida per chiunque sia chiamato a responsabilità a favore della collettività”. Cosi’ Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli. “Sono i valori- aggiunge- che ci accomunano ai popoli d’Europa con i quali condividiamo la costruzione di un percorso basato sui medesimi principi di rispetto dei diritti umani, di vigenza dello stato di diritto, di solidarietà e coesione fra popoli, rivolte all’interno e all’esterno dell’Unione Europea”.

LEGGI ANCHE: Le scuse del Papa ai rom: “Troppe volte discriminati”

“FORZE ARMATE PRESIDIO DI STABILITÀ E SICUREZZA”

“Le Forze Armate, con abnegazione, professionalità, senso delle istituzioni e spirito di servizio verso la comunità, hanno concorso, ieri, alla liberazione dell’Italia e contribuiscono, oggi, tanto sul territorio nazionale quanto nelle numerose e diversificate aree di crisi, alla realizzazione delle finalità indicate dalla Costituzione, costituendo un prezioso presidio di stabilità e sicurezza, risorsa per il progresso pacifico della comunità internazionale”, prosegue Mattarella.

“Nel ricordo di quanti, operatori in questo spirito, hanno dato la loro vita per costruire, difendere e diffondere tali valori– aggiunge-, rivolgo un pensiero commosso ai caduti e alle loro famiglie, gravate da dolore incolmabile. Il loro sacrificio rappresenta esempio e monito per le giovani generazioni dei soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, ai quali la Repubblica affida il compito di preservare e rafforzare oggi e per il futuro le stesse condizioni di pace e libertà che ci hanno donato”.

“Nel giorno della festa della Repubblica- dice ancora- mi è grato formulare alle donne e agli uomini delle Forze Armate di ogni ordine e grado, il più fervido e riconoscente augurio. Viva le Forze Armate, viva l’Italia”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

2 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»