Aggressione Santanchè, il suo racconto: “Mi dicevano parolacce e ringraziavano Alfano”

La deputata di Forza Italia oggi ha raccontato come sono andate le cose durante la trasmissione radiofonica 'Un Giorno da Pecora'
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ROMA – La deputata di Forza Italia Daniela Santanché è stata recentemente aggredita mentre stava effettuando un collegamento tv dalla Stazione Termini di Roma. Come si sono svolti i fatti? Ospite di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora, la Santanché ha spiegato a Geppi Cucciari e Giorgio Lauro: “Ero fuori dalla stazione Termini per un collegamento con il programma ‘Dalla Vostra Parte’, ora giro per le stazioni d’Italia perché voglio far capire che sono il simbolo del degrado e che ormai sono pezzi del territorio che non ci appartengono più”.

E poi, cosa è accaduto? “Nelle stazioni troviamo spesso persone che non dovrebbero stare qui, che molto spesso sono clandestini, spacciatori di droga e padroni di quel territorio. Io ero li a fare questo collegamento, e due persone, con dei sanpietrini belli pesanti, li hanno presi e me li hanno tirati. Devo ringraziare la polizia e la sicurezza di Mediaset”. L’avevano riconosciuta? “Si, prima che avvenisse questo fatto mi dicevano delle parolacce, avevano ben presente chi fossi. E poi ringraziavano molto Alfano”. Alfano? “Si, ho capito che tra di loro è un politico molto amato”, ha concluso l’onorevole FI a Un Giorno da Pecora.

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