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De Siervo: “Serie A nel metaverso, siamo l’avanguardia tecnologica”

L'amministratore delegato della Lega Serie A parla dell'esperimento avvenuto nell'ultimo turno, con Milan-Fiorentina trasmessa sul metaverso in Medio Oriente e Nord Africa: "Mettere la tecnologia al servizio dello spettacolo"

luigi de siervo

ROMA – “Stiamo cercando di stare vicini agli utenti più giovani, che passano sempre più tempo nel metaverso”. L’amministratotre delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, a Radio anch’io sport su Radio Uno, spiega “la nuova frontiera per la Serie A”: Milan-Fiorentina, esclusivamente nell’area Mena (Medio Oriente e Nord Africa), è stata trasmessa live all’interno della stanza di Lega Serie A presente nel metaverso di The Nemesis.

“È come vedere la partita all’interno di un contesto con altri utenti collegati in Avatar – spiega De Siervo – È molto singolare: unisce l’esperienza del videogioco alla visione tradizionale. Stiamo cercando di fare innovazione, nel calcio italiano. Applichiamo l’intelligenza artificiale per la lettura dei dati, abbiamo un centro d’avanguardia a Lissone, abbiamo lanciato per primi gli Nft nel calcio e virtualizziamo la pubblicità a bordo campo, che cambia in ogni continente”.

“Nessuno vuole togliere umanità al calcio – continua De Siervo – Una lega moderna deve mettere la tecnologia al servizio dello spettacolo. Sullo stadio virtuale si può fare molto. La generazione Z consuma la tecnologia in maniera snack, per pochi minuti. Noi andiamo per primi nella direzione indicata da Zuckerberg. Cerchiamo capacità di interazioni diverse. Non è un duplicato di nulla, cerchiamo di ingaggiare generazioni diverse che altrimenti si disperderebbero. E ci troveremmo ad avere meno risorse”. De Siervo dice che il primo esperimento è andato bene: 6.500 utenti. “È stato un test, l’abbiamo fatto in Medio Oriente perché non c’era un problema di contratti già firmati. Abbiamo già richieste per estendere l’esperimento”.

“STADI? AMMINISTRAZIONI SI PASSINO MANO SULLA COSCIENZA”

L’amministratore delegato della Lega Serie A tratta anche il tema degli stadi italiani: “Alcune squadre hanno tracciato la strada, come Juve, Udinesse, Sassuolo e Atalanta. C’è la consapevolezza che il percorso sia quello dell’accelerazione dei processi amministrativi e burocratici. Serve un tavolo tra Governo, amministrazioni e club. Le amministrazioni devono passarsi una mano sulla coscienza. Il progetto stadio deve consentire una fruizione diversa dell’evento partita, che apre altri orizzonti commerciali“.

“NUOVA CHAMPIONS COME LA SUPERLEGA, PUNIREBBE LA SERIE A”

“Sulla nuova Champions siamo critici. Questo format fu approvato il giorno dell’annuncio della Superlega, era una reazione a quel modello”. Questo il parere di Luigi De Siervo, che chiarisce: “Critichiamo che vengano aggiunte 100 partite in più, il 40% in più. Si fa solo per raccogliere più risorse economiche. Sono stime della Uefa: il fatturato della Uefa dovrebbe crescere di un miliardo e 800 milioni. Ma nella redistribuzione la Serie A perderebbe oltre 200 milioni l’anno, è inaccettabile. Cerchiamo di fare in modo che le partite del girone iniziale siano solo otto e non dieci, comunque due più delle sei attuali”.

L’altro problema, per l’ad della Lega Serie A, sono i coeffecienti: “Su due delle nuove promosse non ci sono problemi, saranno una francese una squadra olandese. Ma per altri posti, viene introdotto il concetto di coefficiente: abbiamo fatto delle stime, e per il 60% delle volte sarà una squadra inglese, il 30% una spagnola. L’Italia avrebbe solo una squadra in più nei prossimi 10 anni. Questo creerebbe una sperequazione di fondi tra le leghe. E premierebbe le squadre che sono la base della Superlega”.

“SULLA CONTEMPORANEITÀ ITALIA FA COME L’ESTERO”

Inutile alimentare il dibattito sulla contemporaneità delle ultime giornate di Serie A. Ovunque, all’estero, le partite si giocano sfalsate. Lo dice l’amministratotre delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, a Radio anch’io sport su Radio Uno: “Facciamo tutti parte di un grande modello economico, che ha regole semplici. Abbiamo già la regola che se all’ultima giornata si sono partite con in ballo lo stesso obiettivo andranno giocate contemporaneamente. Per il resto il fatto di non giocare in parallelo consente a tutti di seguire meglio il campionato. I tifosi dell’Inter guardano le partite del Milan e viceversa. Siamo all’interno di un modello economico che vale per tutti. Avviene così dappertutto”.

Sul tema risorse De Siervo sottolinea il contrasto alla pirateria: “In Italia siamo leader della pirateria. Se tutti vedessero le partite sul pezzotto nemmeno io sarei qui, non avremmo le risorse per andare avanti. Non è solo un reato, è civilmente inaccettabile abusare del nostro sport preferito. Il calcio si mantiene sui ricavi. È uno spettacolo su abbonamento”.

“SUPERCOPPA ANCHE L’ANNO PROSSIMO IN ARABIA, POI SI CAMBIA”

“Si torna in Arabia anche per l’anno prossimo, abbiamo un contratto che non abbiamo risolto per clausole penali che abbiamo ereditato. Ma per il futuro stiamo valutando un contratto all’estero di maggiore prospettiva, che coinvolga più squadre“. Così l’amministratotre delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, a Radio anch’io sport su Radio Uno, chiarisce che anche la prossima Supercoppa Italiana si giocherà in Arabia Saudita.

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2022-05-02T12:48:02+02:00