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Chiusura del traforo del Gran Sasso, da Legnini soluzione in 5 punti

Con lui gli assessori regionali Pd Americo Di Benedetto, Silvio Paolucci e Dino Pepe, l'ex presidente vicario Giovanni Lolli e la deputata Stefania Pezzopane
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L’AQUILA – Per il consigliere regionale dell’Abruzzo, Giovanni Legnini, gli assessori regionali Pd Americo Di Benedetto, Silvio Paolucci e Dino Pepe, l’ex presidente vicario Giovanni Lolli e la deputata Stefania Pezzopane, la crisi dell’acquifero del Gran Sasso si può risolvere in cinque punti. E’ quanto hanno affermato nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila.

Per gli esponenti del centrosinistra in Regione e in Parlamento, per prima cosa la Regione a guida Marsilio dovrebbe richiedere al Governo nazionale un finanziamento urgente, con apposito provvedimento legislativo, di 172 milioni di euro per intervenire e superare le criticità di una situazione che se da una parte ha portato all’apertura di un’inchiesta a carico di 10 persone, dall’altra prevede il rischio della chiusura del Traforo il prossimo 19 maggio. In gioco la salute dei cittadini per l’inquinamento delle acque, la mobilità e il funzionamento dei Laboratori del Gran Sasso. Il secondo punto su cui lavorare, per Legnini e gli altri esponenti del centrosinistra è “l’aggiornamento e il rinnovo dell’operatività del protocollo d’intesa del 7 settembre 2017 con previsione della partecipazione dei sindaci e delle associazioni”.

Il terzo punto riguarda la nomina del commissario straordinario, richiesta già avanzata dal Governo regionale, ma che per il centrosinistra dovrà solo avere il compito di “eseguire gli interventi”, lasciando “in capo al presidente della Giunta regionale di un ruolo di impulso e coordinamento e agli altri organi e strutture regionali e a tutti i soggetti pubblici coinvolti, nelle rispettive competenze”. Necessaria poi “l’individuazione delle forme più efficaci di informazione e partecipazione di cittadini e associazioni con riguardo al monitoraggio della qualità delle acque”.

Infine la richiesta della “revoca della decisione di chiusura del tunnel del Gran Sasso: richiedere al ministero delle Infrastrutture e alla concessionaria Strada dei Parchi, ciascuno per quanto di competenza, di revocare la decisione di chiusura del tunnel del Gran Sasso sull’autostrada A24″. La Pezzopane da parte sua, si è fatta invece carico di presentare una proposta di legge da inserire come emendamento al decreto Sblocca cantieri.

GRAN SASSO, LEGNINI: CENTRODESTRA LENTO E INDECISO, SUBITO CONSIGLIO REGIONALE

Un Consiglio regionale straordinario per “sviluppare un confronto con tutte le componenti consiliari ed approvare un documento contenete indirizzi riguardanti le iniziative da intraprendere e le misure urgenti da adottare per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, della sede autostradale e dei laboratori Infn”. E’ quanto chiesto questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Giovanni Legnini, capogruppo del Cs in Regione, insieme ai consiglieri regionali Pd Silvio Paolucci, Dino Pepe e Amerigo Di Benedetto, alla deputata Pd Stefania Pezzopane e all’ex presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli.

“Non è possibile che una questione così grave come la paventata chiusura del tunnel del Gran Sasso e i rischi per la falda acquifera- ha detto Legnini- venga affrontata dalla Giunta senza coinvolgere il Consiglio regionale. Chiediamo pertanto una seduta straordinaria, e siamo pronti a presentare e illustrare le nostre proposte”.  “Non siamo contrari al commissario- ha aggiunto Legnini- ma dovrà essere nominato per la sola esecuzione delle opere, per velocizzare l’iter. Altra cosa è volere un commissario che si sostituisca alla Regione per allontanare le responsabilità. La Regione deve mantenere il ruolo di coordinamento, competenze e obblighi devono restare in capo a ciascuno dei soggetti pubblici. Andrà anzi costituto un gruppo di lavoro”.

Strada dei Parchi prevede per il 19 maggio la chiusura del Traforo: “Si sta agendo con lentezza e indecisione- prosegue Legnini- davanti a quella che è un’emergenza. Bisogna chiedere subito al ministero di far sì che Strada dei Parchi revochi la decisione di chiusura. In nessun modo la nostra Regione può permettersi la chiusura di un’infrastruttura autostradale, che ha una valenza non solo regionale ma nazionale, verrebbe anche compromessa l’attività di un’eccellenza mondiale come i Laboratori nazionali di fisica nucleare”.

Ha aggiunto Pezzopane: “Strada dei Parchi ha annunciato la chiusura e tranne il sottosegretario Gianluca Vacca, che ha detto no al commissariamento, nessuno ha detto una parola su questa gravissima vicenda. Come opposizione alla Camera dei deputati stiamo predisponendo un progetto di legge che prevede lo stanziamento dei fondi necessari per la definitiva messa in sicurezza del sistema Gran Sasso e il commissariamento limitato alla realizzazione delle opere. Anche in questo caso è prevista la partecipazione dei cittadini e misure di trasparenza, perché l’intervento durerà anni, ed è necessario il rigoroso controllo”.

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