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VIDEO | “Vicino al clan Mistretta”: confiscati 4,5 milioni di euro a un imprenditore di Messina

L'uomo opera nel settore del movimento terra e del calcestruzzo
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ROMA – Confisca patrimoniale, da 4,5 milioni di euro, ai danni di all’imprenditore di Sant’Agata di Militello Antonio Smiriglia, da parte della Direzione investigativa antimafia di Messina. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale. Confiscate complessivamente sette aziende operanti nel settore movimento terra e della produzione del calcestruzzo, diversi fabbricati e terreni nei comuni di San Marco D’Alunzio e Sant’Agata di Militello, veicoli, moto e rapporti finanziari. La misura scaturisce dalle indagini della Dia messinese, con una proposta di applicazione di una misura personale e patrimoniale a firma del direttore della Direzione investigativa antimafia, “in piena sinergia – spiegano gli investigatori – con la Dda di Messina, guidata da Maurizio De Lucia”.

Indagini che hanno portato alla luce “l’evidente incapienza dei redditi dichiarati dell’intero nucleo familiare di Smeriglia, in relazione a tutto il patrimonio accumulato nel tempo”. L’imprenditore, coinvolto in diverse inchieste, non è mai stato condannato per mafia “ciò nonostante – sottolinea la Dia – dagli atti d’indagine emerge come la sua figura di imprenditore risulti ‘legata’ alla criminalità organizzata dell’area dei Nebrodi e del Barcellonese”. I legami, secondo gli investigatori, sarebbero con la famiglia mafiosa di Mistretta, nella fascia costiera tirrenica della provincia di Messina. A Smiriglia è stata imposta anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni.

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