Turismo, Federalberghi: “Air Bnb? 600 milioni di pernottamenti in nero ogni anno”

Federalberghi appoggia la proposta che prevede un'aliquota per gli affitti brevi e l'obbligo per i portali internet di fare da sostituto di imposta
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ROMA – Secondo l’Istat ogni anno in Italia si realizzano “400 milioni di pernottamenti, ma per il Rapporto nazionale sul turismo si stima che se ne facciano un miliardo. Ci sono 600 milioni di pernottamenti non rilevati, nel ‘sommerso’“. Lo rivela il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, davanti alla commissioni Bilancio riunite alla Camera nel corso dell’audizione sulla manovra. “A dicembre il portale più famoso per locazioni brevi- spiega senza nominare Air Bnb- pubblicava in Italia 200 mila annunci, gli alberghi sono 30 mila in Italia”. E “nel 70 per cento dei casi sono appartamenti interi quindi non si tratta della signora Maria che affitta una stanzetta”.

“Non è guerra di grandi contro piccoli- insiste- lo spartiaque è tra chi paga le tasse e chi lavora in nero“. La misura del provvedimento che prevede una aliquota per gli affitti brevi e costringe i portali internet a fare da sostituto di imposta è “un obiettivo apprezzabile, è un passo avanti e la legge si può migliorare”. Ad esempio occorre “chiarire che l’imposta va applicata a tutte le forme di ricettività a pagamento al di fuori dell’attività d’impresa”. E che “anche chi dorme” nelle locazioni breve messe a disposizione dai portali “deve essere notificato alla polizia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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