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Cardinale Montenegro ai giovani: “Chi non rischia non vince”

ROMA   - “Chi non rischia non vince. Questa è la sfida che Papa Francesco ci lancia.
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ROMA   – “Chi non rischia non vince. Questa è la sfida che Papa Francesco ci lancia. Una sfida che vale la pena accettare”. A dirlo è  l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, presiedendo a Ravanusa la celebrazione eucaristica per “Giovaninfesta”, il tradizionale evento organizzato dalla diocesi di Agrigento ogni Primo  maggio.

“Una sfida – che qualcuno direbbe rock – interessante e intrigante”, la definisce il cardinale.

I GIOVANI? NON SI ACCONTENTANO DI VUOTE TRADIZIONI

Commentando il tema della giornata – “Chi non rischia non vince” – il cardinale ha osservato che “il Papa, ma soprattutto Cristo, non riescono ad immaginare giovani che si accontentano di una fede sbiadita, fatta di abitudini e vuote tradizioni”.

“Gesù è un Dio strano, imprevedibile e sconvolgente” che “non ha bisogno di stanchi, annoiati è noiosi amici”, ha aggiunto l’arcivescovo, ammonendo che “ha bisogno di giovani veri, coraggiosi, rivoluzionari, credibili”.

“Con lui non è possibile barare. Né si può annacquare la sua proposta, né sostituire il suo molto con quello del dio delle nostre mediocrità”, ha proseguito Montenegro, rilevando che “Gesù ci provoca, sfida la nostra tiepida fede, spesso miope e fatta di progetti mignon”.

“Dice di non delegare agli altri ciò che tocca fare a voi perché se lo doveste fare sarebbe viltà”.

“Chiede di gridare al mondo e a questo territorio la voglia di libertà”, ha continuato il cardinale, sottolineando che “Lui cerca giovani che mettano in gioco la loro vitalità migliore, giovani che sanno riempire di spifferi di aria pulita il mondo”.

“Mettete in discussione il mondo, siate costruttori di una società diversa e anche per la Chiesa siate una presenza critica”, ha concluso Montenegro.

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