mercoledì 15 Aprile 2026

Chi “salverà” la Nazionale dopo Gattuso?

Il toto-nomi per il prossimo Ct impazza già: Mancini e Conte i può quotati. Ma la suggestione è Guardiola

ROMA – Gattuso è già a Marbella, il suo addio è inevitabile. Le dimissioni di Gravina rendono impossibile una sua conferma. Fine. Prossima fermata? I soliti noti. E un notabilissimo.

I nomi “forti” sul tavolo del prossimo Presidente federale (chiunque sia) sono Mancini e Conte. Il che la dice lunga su quanto il calcio italiano sia capace di immaginare il futuro senza attingere al proprio passato recente.

Il capitolo Mancini sembrava chiuso traumaticamente, tra minacce di tribunali, l’Arabia, poi il Qatar. Il caso era rientrato, ma con Gravina in panchina era politicamente complicato richiamarlo. Senza Gravina, quella porta resta socchiusa. Il classico spiraglio. La domanda però è quale Mancini si presenterebbe: quello “visionario” del 2018-2021 o quello disincantato e in tono minore degli ultimi anni?

Il percorso che porterebbe a Conte è più complicato: è sotto contratto col Napoli fino al termine del campionato, e il rapporto con De Laurentiis non è esattamente idilliaco. Il punto è che però l’Italia non può permettersi un commissario tecnico estivo: servono le amichevoli di giugno, servono facce e strategie, non si può arrivare alla Nations League ad inizio cantiere.

Il nodo vero, ovviamente, è un altro. Il nuovo ct erediterà gli stessi giocatori, le stesse gerarchie, lo stesso problema che si ripete con la costanza di un’alluvione stagionale: ai tornei a eliminazione diretta, l’Italia si difende, subisce e va nel panico. È successo con l’Ucraina, con la Croazia, con la Svizzera, con la Bosnia. Cambiare il ct senza toccare nient’altro è come ridipingere le pareti di una casa che frana.

Ed ecco allora la suggestione: Pep Guardiola. Che quasi tutti danno a spasso proprio da giugno. Lui spegnerebbe sul nascere ogni “ma”. Per ora è soltanto una suggestione, appunto.

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