mercoledì 15 Aprile 2026

È morto Roberto Arditti, giornalista e consulente di comunicazione

Il decesso dopo l’arresto cardiaco. Il San Camillo: “Accertata la morte cerebrale”. Il ministro Giuli: "Perdiamo intellettuale di valore"

ROMA – È morto oggi Roberto Arditti, giornalista e consulente di comunicazione, ricoverato da ieri in terapia intensiva all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma in seguito a un arresto cardiaco. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime, con prognosi strettamente riservata.

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Nel pomeriggio, l’ospedale ha comunicato l’accertamento della morte cerebrale e l’avvio delle procedure per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà espressa in vita dallo stesso Arditti.

IL BOLLETTINO DELL’OSPEDALE

“La commissione medica nominata dalla direzione ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. È stato quindi constatato il decesso”, si legge nella comunicazione ufficiale.

I supporti vitali sono mantenuti temporaneamente in vista del trasferimento in sala operatoria per la donazione degli organi. La famiglia ha chiesto il massimo rispetto della privacy.

UNA CARRIERA TRA INFORMAZIONE E ISTITUZIONI

Nato a Lodi il 28 agosto 1965 e laureato all’Università Bocconi di Milano, Arditti è stato una figura di primo piano nel panorama dell’informazione e della comunicazione italiana. Ha iniziato il suo percorso nelle istituzioni, lavorando tra il 1987 e il 1992 nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini, dopo essere stato dirigente della Gioventù Repubblicana. Nel giornalismo ha attraversato diversi ambiti: è stato direttore del quotidiano Il Tempo tra il 2007 e il 2010 e autore storico del programma Porta a Porta su Rai 1.

RADIO, COMUNICAZIONE E GRANDI EVENTI

In ambito radiofonico ha diretto le news di RTL 102.5, dove ha anche condotto la trasmissione ‘L’indignato speciale’. Parallelamente ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale: è stato portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola e ha guidato la comunicazione e le relazioni esterne di Expo 2015. Negli ultimi anni era presidente della società di consulenza Kratesis e, dal 2018, direttore editoriale e membro del consiglio di amministrazione di Base per Altezza, editore delle testate Formiche, Formiche.net e Airpress.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA

Numerosi i messaggi di cordoglio. “Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale e un giornalista di valore”, ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Con la direzione de ‘Il Tempo’ e con il progetto editoriale ‘Formiche’ è stato tra i protagonisti più stimati dell’informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”, ha aggiunto. La scomparsa di Arditti lascia un segno nel mondo del giornalismo e della comunicazione, ambiti nei quali ha contribuito per decenni con analisi e attività professionale.

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