mercoledì 15 Aprile 2026

Il trapper Bello Figo a processo per violenza sessuale ai danni di una 15enne. Lui su Instagram: “False accuse”

Al centro della vicenda un presunto palpeggiamento a una ragazza oggi maggiorenne avvenuto nel camerino del 33enne dopo una serata in discoteca nel 2023

ROMA – Si è svolta questa mattina a Bergamo la prima udienza del processo per violenza sessuale a carico del trapper Bello Figo, al secolo Paul Yeboah. Il 33enne è accusato di un presunto palpeggiamento avvenuto nel 2023 ai danni di una ragazza che all’epoca aveva 15 anni.

I FATTI CONTESTATI

I fatti contestati risalgono alla notte tra il 6 e il 7 gennaio di allora, durante una serata in un locale di Treviolo (Bergamo). Secondo la ricostruzione fornita da Repubblica, un bodyguard avrebbe chiesto alla ragazza di salire sul palco per una foto con il trapper.

La ragazza, che si trovava insieme a un gruppo di amici, avrebbe accettato, ma in consolle avrebbe rifiutato la richiesta di “fare after” a fine serata. La giovane, poi, sarebbe stata invitata nel camerino di Bello Figo. Scrive il quotidiano: “Un bodyguard mi ha preso per un braccio e mi ha portata nel camerino”, ha raccontato la ragazza in aula, coperta da un paravento per non incontrare lo sguardo di Yeboah. Con lei, nel backstage, erano presenti altre ragazze e persone dello staff del trapper.

“A un certo punto ho sentito che l’imputato mi toccava il sedere. Mi sono allontanata”, ha spiegato ancora la giovane che, inizialmente, non aveva raccontato l’episodio a nessuno. Nel corso della sua deposizione, ha aggiunto di aver avuto difficoltà a lasciare il camerino. Stesso problema riscontrato dalle altre ragazze presenti nel backstage. Una di queste aveva subito denunciato per paura, nonostante non avesse subito molestie. Ai carabinieri aveva anche segnalato la presenza della 15enne, che non conosceva, per invitarla a testimoniare. Così è arrivata a riferire tutto alle forze dell’ordine.

BELLO FIGO SMENTISCE: “FALSE ACCUSE”

Sui social, intanto, Bello Figo dedica alcune stories alla vicenda ed etichetta come “False accuse” quanto sta circolando dopo l’udienza di oggi. La difesa dell’artista- in una nota – parla di “un’accusa relativa a un presunto fugace palpeggiamento” e conferma come il 33enne “rigetti nel modo più fermo ogni addebito”. È stata avanzata la richiesta di un’offerta risarcitoria di 2500 euro perché, spiegano, alla base della denuncia ci sarebbe il “malessere della persona offesa conseguente alla pubblicazione sui social di alcune foto che la ritraevano, seppur di spalle, all’interno del camerino“.

BELLO FIGO AL CENTRO DELLE CONTESTAZIONI: L’INTERVISTA A LE IENE

L’anno scorso, Bello Figo era stato contestato per alcune chat scambiate su Instagram con varie ragazze. Interpellato da Michele ‘Wad’ Caporosso, il trapper aveva smentito ogni accusa, negando di aver avuto comportamenti non consoni con minorenni. Nel video, la versione del 33enne. Al link l’intervista completa.

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