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Vaccino Lombardia, Poste ok su web e social: postini arma segreta

Il portale ha smaltito senza attese eccessive le migliaia di persone che si sono prenotate. E chi non lo ha fatto online si è rivolto al postino
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Di Maria Laura Iazzetti

MILANO – Sui social sono quasi tutti increduli. Dopo i disguidi informatici di Aria, c’era molta preoccupazione per l’avvio del sistema di prenotazione gestito da Poste per la vaccinazione degli anziani in Lombardia. Questa volta, invece, sembra che non ci siano state particolari problematiche. Sono stati attivati quattro canali diversi per la registrazione, in modo da soddisfare tutte le esigenze: il sito web, il call center, i portalettere e i postamat.

Alle 8 la piattaforma era già in funzione. Adam è stato tra i primi a riuscire a registrare sul sistema sua madre e a fissare l’appuntamento. “Tutto fatto in pochi minuti”, dice soddisfatto. Per accedere basta inserire il codice fiscale e il numero della tessera sanitaria. Per adesso le iscrizioni sono riservate a chi ha tra i 75 e i 79 anni. Le inoculazioni inizieranno tra 10 giorni. Dal 15 aprile poi, secondo le tappe indicate dal consulente regionale Guido Bertolaso, la piattaforma sarà aperta anche agli over 70.

Alle 9 in coda c’erano più di 5.000 persone. Il sistema è riuscito a gestire efficacemente le richieste. Diverse persone su Twitter segnalano di aver aspettato soltanto qualche minuto. Alle 12 le code erano smaltite e si accedeva direttamente alla registrazione. Nicola racconta “di aver atteso al massimo tre minuti”, l’sms per confermare il numero arriva quasi subito.

Poste ha progettato la piattaforma in modo che, attraverso un algoritmo, riuscisse a geolocalizzare il centro vaccinale più vicino alla persona registrata. La madre di Nicola ha avuto l’appuntamento in una struttura distante 3 km dalla sua abitazione e facilmente raggiungibile. Ad ora di pranzo erano già migliaia le persone che avevano fissato un appuntamento tramite il sito web. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, in visita a un centro vaccinale a Clusone, nella bergamasca, ha parlato di “100.000 prenotazioni in poche ore”.

Non tutti, però, hanno scelto il portale per la registrazione. Già da oggi diversi over 75 hanno deciso di affidarsi ai portalettere, soprattutto se non avevano un familiare che li aiutava ad accedere alla piattaforma online. La procedura è molto semplice e veloce. Serve avere a portata di mano il codice fiscale e un numero di cellulare. Si sceglie tra diverse date e orari disponibili. “In media ogni mio collega ha registrato due o tre persone. Si fa tutto dal palmare”, spiega Luca, postino di Como. In Regione ci sono circa 4.000 portalettere pronti a erogare il servizio.

Cristian Volpini racconta, invece, di aver aiutato una signora che non sapeva se avesse diritto o meno al vaccino. Lavora in provincia di Brescia: “Mi ha detto di compiere 75 anni ad agosto. Non era sicura di poter prenotare l’appuntamento, le ho detto di darmi la tessera sanitaria.
Abbiamo provato a inserirla e alla fine ci siamo riusciti”. Dice di essere contento perché sta dando “una buona mano ai cittadini”, spera che questo possa aiutare a vedere il lavoro del portalettere “in maniera più positiva”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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