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Giornata mondiale autismo, Fico: “Non lasciare indietro le persone più vulnerabili”

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Casellati: "Scuola cardine, investire in strutture e servizi"
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ROMA – “Il palazzo di Montecitorio si illumina di blu anche quest’anno per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà dell’autismo. Un segno di partecipazione ancora più importante in questa fase storica, in cui la crisi sanitaria continua a pesare in modo ancora più evidente sui soggetti più fragili della società. Basti pensare agli effetti che misure come quelle del distanziamento e delle limitazioni dei contatti sociali possono avere sulle persone affette da disturbi dello spettro autistico, così come sulle loro famiglie, già fortemente gravate da molte difficoltà”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.

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“Le necessità legate alla cura e, soprattutto, all’assistenza delle persone autistiche e alla loro qualità della vita- aggiunge-, non possono essere mai sospese o momentaneamente accantonate. Non basta ribadire l’importanza, in una democrazia, di non lasciare mai indietro le persone più vulnerabili. Occorre anche porre in essere, come ci chiede espressamente la nostra Costituzione, misure effettive di integrazione e solidarietà”. Questa Giornata, prosegue, “ci richiama dunque a rinnovare l’impegno delle Istituzioni a garantire un concreto sostegno alle persone affette da autismo e ai loro familiari destinando risorse adeguate all’assistenza e alla piena integrazione nella vita sociale di tutte le persone disabili. Un Paese sempre più inclusivo e solidale deve offrire un nuovo panorama di certezze, diritti e dignità a chi soffre di fragilità e non raramente di solitudine”.

AUTISMO, CASELLATI: “SCUOLA CARDINE, INVESTIRE IN STRUTTURE E SERVIZI

“Oggi è la Giornata mondiale che l’ONU ha voluto per richiamare l’attenzione sulle persone colpite da disturbi dello spettro autistico. Donne, uomini, ragazzi e bambini costretti a fare i conti con situazioni difficili da definire, pesanti da affrontare, spesso impossibili da curare. Perché le disabilità intellettive non sono patologie omogenee. Ogni forma è diversa dall’altra. Ogni caso richiede strumenti diagnostici specifici, percorsi riabilitativi particolari, aiuti e sostegni personalizzati”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati nel videomessaggio per la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. “Nel nostro Paese le persone affette sono tante e purtroppo aumentano ogni anno di più- ricorda Casellati- Oggi, in Italia, un bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico: numeri terribili e angosciosi. Così come terribile è la condizione delle famiglie che devono fronteggiare queste diagnosi. Un calvario di visite, cure e terapie. Tanto che ‘fragili’, a volte, finiscono per diventare anche i genitori lasciati soli. Impotenti a far fronte alle esigenze e ai bisogni di questi figli ‘speciali’, oggi più di ieri, con la pandemia che ha scavato lacune e aggravato i disagi. Penso alla scuola, che per gli alunni con disabilità psichiche è quasi sempre l’unico cardine. La scuola a cui sono agganciate relazioni sociali altrimenti negate. Penso alle restrizioni della didattica a distanza per chi ha difficoltà a comunicare e interagire con gli altri. E a quel bisogno di calore umano che lo schermo freddo di un computer non può certo trasmettere”.

Questa giornata “ci deve ricordare quanto è importante investire nelle strutture e nei servizi per le famiglie che convivono con queste ‘fragilità’. Aiutiamo le scuole a garantire percorsi didattici in presenza. Valorizziamo gli insegnanti che hanno fatto del sostegno una vocazione. Solo così potremo migliorare la qualità della vita di queste persone in difficoltà. Solo così le metteremo al riparo da ogni tipo di discriminazione. Solo così offriremo loro la possibilità di esprimere appieno la ricchezza di cui sono portatrici. Proteggere ‘i più fragili tra i fragili’ è un valore identitario. È una scelta che connota e caratterizza un Paese e il suo livello di ‘progresso’- conclude Casellati- L’Italia più di 40 anni fa, per prima al mondo, ha abolito le classi differenziali per i disabili. È anche per questo che dobbiamo avere l’ambizione di essere il Paese che più di tutti sa cogliere il valore inestimabile delle ‘diverse abilita””.

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