VIDEO | Coronavirus, Viola: “Aspettiamo che morti in carcere diventino centinaia”?

La presidente dell'associazione di giuristi Italiastatodidiritto, invita a prendere immediate misure per abbassare il rischio di contagio nelle carceri italiane
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ROMA – “È arrivato il primo morto per coronavirus nelle carceri, ora cosa aspettiamo, che diventino cinquanta, cento, mille, prima di intervenire?” Simona Viola, presidente dell’associazione di giuristi Italiastatodidiritto, invita a prendere immediate misure per abbassare il rischio di contagio nelle carceri italiane.

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“È chiaro che si deve agire con urgenza prima che il virus si diffonda negli istituti di pena. Lo Stato – ricorda Simona Viola- ha la responsabilità di tutelare la salute dei detenuti e del personale. Le misure adottate nel decreto Cura Italia non sono sufficienti a garantire i diritti costituzionali dei detenuti, definitivi o in attesa di giudizio che siano, e non è una differenza da poco, in uno Stato dove la presunzione di innocenza è scolpita nella Costituzione. Per questi ultimi, peraltro, il decreto Cura Italia non prevede alcuna disposizione che tuteli la loro salute, come avrebbe potuto fare, ad esempio, incentivando il ricorso agli arresti domiciliari anche in fase cautelare. È ora che governo e Parlamento agiscano, prima che sia troppo tardi”.

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