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In Tunisia per la prima volta c’è un volto di donna sulle banconote. È della ginecologa Ben Sheikh

La dottoressa "dall’approccio secolare" che si batté per la salute riproduttiva e la liberalizzazione dell’aborto figura sui dinari tunisini
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ROMA – Una dottoressa, medico, impegnata nella lotta per la parità di genere e la legalizzazione dell’aborto: è il ritratto di Tewhida Ben Sheikh, prima donna a comparire sulle banconote dei dinari tunisini.

DOTTORESSA, PIONIERA E IN CONTROTENDENZA: ECCO CHI FU BEN SHEIKH

Nata nel 1909 e scomparsa nel 2010, Ben Sheikh resta una figura di riferimento per la medicina araba moderna. Prima studentessa del suo Paese a ottenere il baccelierato, fu anche la prima ginecologa donna del Nord Africa.

Osteggiata dai tradizionalisti per le posizioni su pianificazione familiare, educazione sessuale e contenimento delle nascite, contribuì a far sì che nel 1965 la Tunisia divenisse il primo Stato musulmano a liberalizzare l’aborto.

Orgogliosa del suo approccio secolare, Ben Sheikh non indossò mai il velo. Dopo essersi laureata a Parigi, aprì in Tunisia una sua clinica, visitando villaggi per educare le connazionali ad avere consapevolezza del proprio corpo ed esercitando gratuitamente per le più povere. Le nuove banconote, da dieci dinari, l’equivalente di tre euro, sono in circolazione da alcuni giorni.

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