VIDEO | Coronavirus, l’edicola di Ponte Milvio a Roma: “Rischi, e vendite -50%”

Ponte Milvio, solitamente una delle piazze piu' trafficate di Roma, ad oggi conta le attivita' aperte sulle dita di una mano
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ROMA –  Ponte Milvio, solitamente una delle piazze piu’ trafficate di Roma, ad oggi conta le attivita’ aperte sulle dita di una mano. Tra queste, la storica edicola proprio al centro del quadrante, una delle pochissime sopravvissute alla crisi del settore. Da piazza dei Giuochi Delfici a via degli Orti della Farnesina, passando per via della Farnesina e’ infatti un cimitero di chioschi ormai chiusi, gia’ da molto prima dell’esplosione dell’epidemia. Questa invece, in qualche modo resiste, ma anche qui, si naviga a vista.

L’edicola e’ gestita da due quasi ‘omonimi’: Carla, la proprietaria, e Carlo, il suo dipendente. A parlare a favore di obiettivo e’ solo lui, ma di cose da dire ne hanno tante entrambi. I rischi per un’attivita’ di questo tipo durante l’emergenza sono infatti considerevoli, i benefici decisamente pochi: “Un bilancio dopo quasi un mese dal lockdown? Sicuramente non positivo- hanno raccontato parlando con l’agenzia Dire- le vendite sono diminuite del 50%. Questo perche’ abbiamo ridotto l’orario di apertura ma anche perche’ la clientela non e’ tanta e i giornali si vendono poco, non solo per colpa del Coronavirus”.

A disincentivare l’acquisto del cartaceo, sono anche gli editori: “Da ogni parte ormai si vedono offerte di abbonamenti mensili on line a prezzi irrisori, per non parlare della possibilita’ di scaricarsi i quotidiani in rete gratuitamente. Soluzioni? Da piu’ parti ci chiedono di attivare le consegne a domicilio, ma con un guadagno di 20 centesimi a quotidiano, ci costerebbe di piu’ di personale per le consegne. In tutto con questo sistema arriveremmo a guadagnare 5/10 euro al giorno”.

Ma la preoccupazione non riguarda solo il calo delle vendite: “Abbiamo paura dei possibili contagi certo, ma non e’ solo quello. Il rischio rapine e’ sempre dietro l’angolo. La mattina- ha detto la titolare- apro alle 5.30, a quell’ora la piazza e’ deserta, non passano nemmeno le volanti, ci sono solo io in tutta Ponte Milvio e dintorni. Per questo ritengo non sia giusto proporre abbonamenti a prezzi ridicoli quando qui a rischiare ci siamo noi”.

E ancora: “Le edicole sono sempre state un punto di riferimento per i cittadini- ha aggiunto Carlo- oggi lo sono solo per gli anziani che tuttavia non ci saranno per sempre”. Cosa fare quindi? “L’unica possibilita’ e’ ampliare l’offerta. Noi ci stiamo provando vendendo anche giocattoli per bambini, certificati anagrafici o i biglietti per teatri e concerti, ma non basta. Se vogliamo che le edicole restino parte integrante della nostra societa’ e non diventino un ricordo del passato, bisogna fare di piu'”.

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2 Aprile 2020
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