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Bologna, fa pipì per strada: multa da 3.000 euro

A incappare in questa multa così salata è stato uno studente universitario di 20 anni originario del Messico
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BOLOGNA – È costata cara, a uno studente universitario, la decisione di fermarsi a fare pipì per strada, ieri notte, nel centro storico di Bologna, per l’esattezza in vicolo de’ Facchini. Il ragazzo, nato nel 2000 in Messico, è stato infatti sorpreso dai Carabinieri della stazione Bologna, e per lui è scattata, fanno sapere i militari, una multa di ben 3.333 euro.

Il reato, atti contrari alla pubblica decenza, è stato depenalizzato e ora viene punito con una sanzione amministrativa che va dai 5.000 ai 10.000 euro. L’importo della multa per il giovane è quello del pagamento in misura ridotta se la sanzione viene pagata entro un certo lasso di tempo.

Il giovane studente è stato sorpreso nel corso dei servizi antidegrado svolti in questi giorni dai Carabinieri. Nel corso della stessa attività ci sono stati anche due arresti nella zona di via del Pratello. Il primo a finire in manette, proprio in via del Pratello, è stato un pusher algerino 41enne con numerosi precedenti, pizzicato dai militari in borghese mentre cedeva a un 33enne 1,5 grammi di hashish. Addosso all’uomo, inoltre, i Carabinieri hanno anche trovato 7,9 grammi della stessa sostanza.

In piazza San Francesco, invece, gli stessi militari sono stati avvicinati da un venditore abusivo di birre, un 26enne bengalese già destinatario di diverse sanzioni amministrative proprio per abusivismo commerciale. Inizialmente il giovane ha offerto ai Carabinieri delle birre, e al loro rifiuto ha provato a ‘rilanciare’ proponendo loro dell’hashish.

A quel punto per il 26enne, che aveva addosso 4,5 grammi di hashish e 50 euro in contanti, probabilmente frutto dei suoi commerci illegali, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio, e nei suoi confronti è scattata anche la perquisizione domiciliare, oltre al sequestro delle 18 bottiglie di birra che aveva con sé. Nel suo appartamento di via del Pratello non è stata trovata altra droga, ma in compenso i Carabinieri hanno scoperto altre 633 bottiglie di birra pronte per essere vendute, che sono state ovviamente sequestrate.

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