Pd, Cuperlo: “Non basterebbe ‘Cucine da incubo’ per risolvere i problemi del partito”

"Non penso che esistano molti politici che possano svolgere il ruolo dello chef Cannavacciuolo"
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G. Cuperlo
G. Cuperlo

FIRENZE – “Penso che sia irresistibile un programma televisivo che si chiama “Cucine da incubo”. Possiamo sperimentare il format partiti da incubo, ma non penso che risolveremmo i problemi e non solo perché non penso che esistano molti politici che possano svolgere il ruolo dello chef Cannavacciuolo”. Lo ha detto il deputato del Pd, Gianni Cuperlo a un’iniziativa di Sinistradem a Firenze.

Per l’esponente della minoranza del Partito Democratico, “se tu non investi sulla cosa più preziosa che possiedi che sono le persone in carne e ossa, non ti devi stupire se appaiono altre forze che sono capaci di valorizzare quelle energie. Per una serie di ragioni politiche- ha aggiunto, citando un esempio europeo-, di visione una forza come il Pasok in una manciata di anni ha perso l’80% dei voti, capisci che sulla scena irrompe un movimento che prima non esisteva e che esprime oggi un governo di quel paese e che nasce da radice sinistra, forma di mutualismo. Syriza è stato un punto di raccolta dei medicinali per chi non poteva acquistarli, di pacchi alimentari per chi è stato travolto dalla crisi in Grecia”.

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