ROMA – “Ho detto sono qui a Dubai bloccato perché sta succedendo questo, quindi l’ho reso pubblico io ed è diventata una notizia. Tra l’altro il fatto che io fossi bloccato è stata una mia scelta”, perché “immediatamente avrei potuto andarmene via da Dubai senza neanche comunicare”, ma “ho scelto in quel momento di stare a Dubai, visto quello che stava succedendo, avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa, perché avevo i miei due figli e sono stato lì”, ricostruisce Crosetto.
“Quando, dopo una notte di bombardamento, li ho presi e li ho accompagnati a Mascate, sono partito e sono ritornato a Dubai. Perché ero a Dubai? Perché avevo deciso, magari sbagliato, di concedermi un periodo di ferie, siccome in quel periodo di ferie avevo messo anche dei periodi di incontri istituzionali, avevo due modi di farlo: il primo era partire in modo istituzionale, fare i miei incontri istituzionali e poi collegarmi alla mia famiglia per proseguire, l’altro era quello di partire in modo civile, fare la parte familiare, fare gli interni familiari pagandoli come modo civile e unire le due cose insieme. La valutazione l’ho fatta prima? Sì che l’ho fatta, e anche non da solo…”.
“Questa è una parte privata di cui mi dispiace dover parlare, ma è diventata pubblica. Vi posso anche dare l’itinerario, cosa ho fatto per le vacanze, cosa ho mangiato, ma non ritengo sia fondamentale”, aggiunge Crosetto, precisando i motivi della sua presenza a Dubai.
“I MIEI ERRORI? NON TORNARE SUBITO E ABBANDONARE I MIEI FIGLI”
“Posso aver fatto degli errori? Sì, probabilmente dovevo tornare e abbandonare i miei figli. L’ho detto pubblicamente: ‘Sono bloccato qua’. L’ho detto pubblicamente come altri italiani, ho passato la mia giornata, a parte dormire nel bunker con altri italiani, a tranquillizzare gli altri italiani, potete chiedere a tutti quelli che mi hanno visto in quei giorni. Una volta fatto quello che mi sentivo di fare, cioè portare con un pulmino privato i miei figli a Mascate, me ne sono tornato con un aereo e li ho lasciati là. E questo nonostante anche una parte dell’opposizione mi ha chiesto: ‘Perché non li porti, l’aereo vuoto?’ Non li ho portati perché mi sembrava istituzionalmente sbagliato farlo, rientreranno con le possibilità che hanno tutti gli altri italiani”.
“Qualcuno ha detto, ma se tu sei in vacanza e non fai il ministro? No, faccio il ministro come quando volo all’estero, come faccio nei viaggi all’estero” dove “magari sto delle settimane, mi collego quotidianamente, ho gli strumenti per farlo in modo sicuro, non ho mai perso di vista un soldato italiano, una base, nulla. E questo può testimoniarlo chiunque”, conclude.







