venerdì 13 Marzo 2026

Cinque anziani morti in ambulanza, alla guida sempre lo stesso operatore: indagato per omicidio

Una vicenda stranissima che arriva da Forlì: la Procura sta indagando su un operatore della Croce rossa di Forlimpopoli. È accusato di omicidio per la morte di cinque anziani deceduti nel trasporto in ambulanza

BOLOGNA – Cinque anziani morti in ambulanza (o poco dopo), nel tragitto da una casa di cura all’ospedale. E alla guida, in tutti questi cinque casi, c’era sempre la stessa persona, un operatore della Croce Rossa di 27 anni residente in provincia di Forlì Cesena. È una vicenda davvero strana quella che arriva da Forlì e che ha portato, in questi giorni, alla sospensione dalla Croce Rossa del giovane 27enne coinvolto nella vicenda. Faceva parte del comitato della Croce rossa di Forlimpopoli-Bertinoro. La Procura sospetta che possa aver avuto un ruolo nelle morti dei cinque anziani e lo ha indagato con l’ipotesi di omicidio plurimo per i cinque decessi, avvenuti tra febbraio e agosto 2025. La Croce rossa, di riflesso, nei giorni lo ha sospeso. Lui, dal canto suo, respinge ogni accusa e dice di non c’entrare nulla con quanto accaduto. A dare la notizia è stato il Corriere di Romagna in edicola oggi.

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Queste le parole dell’avvocato del 27enne, che racconta del suo cliente: “È sconcertato da quanto sta emergendo. Urla la sua innocenza, in una vicenda che gli ha stravolto l’esistenza. Si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria perché non ha nulla da nascondere. Per questo ha chiesto di essere ascoltato dalla procura”. Ad assisterlo è la legale Gloria Parigi.

“Dopo aver avuto la notizia abbiamo provveduto a sospendere in via cautelativa l’operatore che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle verifiche, non era in servizio”, ha spiegato la Croce rossa in una nota. “Sono in corso le indagini e le verifiche del caso, che ci auguriamo faranno chiarezza su quanto accaduto. La Croce rossa italiana esprime, inoltre, profondo cordoglio per le persone decedute e le loro famiglie davanti ad un episodio tragico, che, ci teniamo a precisarlo, è totalmente estraneo alla missione dell’Associazione in Italia e nel mondo, all’attività di 150.000 volontarie e volontari che ogni giorno sono impegnati sul territorio per supportare chi soffre”.

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